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Vicenda Comune di Corigliano: occorre una reazione della società civile, a rischio l'agibilità democratica PDF E-mail
Scritto da Segretario Generale Cgil Pollino Sibari Tirreno   
Giovedì 02 Settembre 2010 15:22
Il Sindaco  Straface dovrebbe, per l'etica della responsabilità, rassegnare le dimissioni.

Le ultime vicende legate all'indagine denominata Santa Tecla della Dda di Catanzaro che coinvolgono il Sindaco di Corigliano hanno evidenziato tutte le debolezze del tessuto politico - economico - sociale nella Sibaritide e nella Città di Corigliano, fortemente pervasa dalla criminalità organizzata che ne determina e condiziona  l'agibilità del sistema democratico che pratica con estrema facilità e visibilità ogni forma  di condizionamento della politica e delle istituzioni, del tessuto economico e produttivo, del mercato del lavoro, della sanità che è a tutti evidente ed incontrovertibile. Come Cgil più volte abbiamo denunciato la pervasività mafiosa che si annida nel sistema economico territoriale  nei diversi comparti produttivi e non, lo abbiamo fatto con l'allora Prefetto di Cosenza all'indomani degli atti incendiari a danno di diverse aziende della sibaritide, successivamente nelle diverse conferenze stampa tenutesi a Corigliano Calabro circa lo sfruttamento dei lavoratori immigrati in agricoltura  denunciando presso le autorità competenti caporali e sfruttatori.
Nelle ultime settimane, recependo la direttiva del Ministero dell'Interno in tema di appalti pubblici abbiamo sollecitato unitariamente con Cisl e Uil il Prefetto di Cosenza Dott. Antonio Reppucci per la sottoscrizione di un protocollo antimafia a tutela del sistema politico-economico  e del lavoro  che coinvolga gli enti locali,i Sindaci, le organizzazioni sindacali, il mondo imprenditoriale, sociale, la Prefettura, gli enti di previdenza e di vigilanza, le forze dell'ordine.
Ma  ci rendiamo conto che questo non basta se contestualmente alla preziosa ed encomiabile attività della magistratura non si produce una reazione della società civile, un'inversione culturale della società calabrese e nello specifico Coriglianese  per combattere insieme il fenomeno mafioso coinvolgendo l'intera cittadinanza, il mondo della scuola, della chiesa, delle associazioni e delle istituzioni politiche e sociali, gli organi di informazione, preziosi presidi di legalità. Per queste motivazioni la Cgil Pollino Sibaritide Tirreno parteciperà alla manifestazione regionale che si terrà a Reggio Calabria contro la 'ndrangheta a seguito degli ultimi avvenimenti contro il Procuratore Generale della Repubblica di Reggio  Dottor Salvatore Di Landro.
Il quadro che emerge dall'indagine Santa Tecla della DDA di Catanzaro, delinea nella Città di Corigliano  uno spaccato devastante sotto il profilo economico-sociale. L'ultimo consiglio comunale tenutasi nella città ausonica ha evidenziato la scarsa agibilità democratica in cui si è svolta quell'assise comunale con i consiglieri  comunali che a fatica riuscivano ad esercitare le loro prerogative in un momento delicato per la vita democratica della Città. E' altrettanto  grave che si tende a sottovalutare i danni che questa inchiesta può provocare  a tutto il sistema politico-economico-sociale  territoriale e ci fanno specie coloro che anche dall'alto della loro responsabilità Istituzionale hanno tentato e tentano con poca lucidità di sottovalutarne la gravità limitandosi a valutazioni meramente politiche e parziali, tralasciando le contiguità esistenti, la questione morale, etica, la responsabilità oggettiva e l'impatto che questa vicenda può procurare a Corigliano che è tra i comuni più importanti ed economicamente  rilevanti  della provincia e della Calabria, una delle locomotive istituzionali del sistema territoriale.
Gli sviluppi dell'indagine Santa Tecla e da ultimo le dichiarazioni del Prefetto di Cosenza Antonio Reppucci che ha acquisito gli atti per come prevede la legge  per valutare la possibilità di  attivare la Commissione di accesso e di accertamento  potrebbero determinare lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazione mafiosa e il conseguente Commissariamento della Città.
E' evidente che siamo ancora nell'ambito delle ipotesi ma è verosimile che stante il quadro probatorio che si sta determinando diventa ineludibile l'intervento del Ministero dell'Interno.
Per queste motivazioni è auspicabile il prevalere dell'etica della responsabilità che dovrebbe portare il Sindaco Pasqualina Straface a capire le circostanze, a riflettere circa le contiguità in essere con l'inchiesta in corso  e nell'interesse della Città e del territorio rassegnare le dimissioni per garantire la continuità amministrativa e permettere alla Città di scegliere democraticamente e liberamente la propria rappresentanza istituzionale.
Viceversa toccherebbe alle opposizioni presenti in consiglio comunale,  ai partiti fare un passo eclatante e ritirare le proprie rappresentanze nell'assise comunale e decidere le dimissioni di massa come già anticipato nell'ultimo consiglio comunale da qualche consigliere del partito democratico che comunque non sospenderebbe la procedura in corso da parte della Prefettura ma diventerebbe un atto socialmente e politicamente rilevante e apprezzabile sotto l'aspetto comportamentale.
La Cgil Pollino Sibari Tirreno ritiene doveroso attivare ogni utile e lecita iniziativa tesa  a produrre anche una reazione della società civile per garantire l'agibilità democratica e mettere in sicurezza il territorio e la Città ed evitare danni incalcolabili sotto l'aspetto economico-sociale.

Castrovillari 2 settembre 2010     

Angelo Sposato
Segretario Generale Cgil Pollino Sibari Tirreno
 
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