| Trebisacce/ Chidichimo, Franchino promuove un Assemblea |
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| Scritto da Pino La Rocca |
| Lunedì 30 Agosto 2010 22:19 |
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TREBISACCE Dalle parole ai fatti concreti: il consigliere regionale del PD Mario Franchino, preso atto che il governatore Scopelliti ha risposto picche all’appello di salvare il “Chidichimo” ed ha fatto al contrario capire che si procederà al suo definitivo ridimensionamento a Pronto Soccorso, tenendo fede all’impegno pubblicamente assunto sul palco di Montegiordano, ha chiamato a raccolta quanti finora si sono battuti in difesa del presidio ospedaliero per sedersi intorno a un tavolo e per mettere a punto la strategia più appropriata tesa a contrastare quello che le popolazioni dell’Alto Jonio considerano uno “sciagurato” disegno.
Franchino ha perciò promosso, per domani primo settembre alle ore 10.00 presso la sede dell’ospedale una grande assemblea, allargata alle forze istituzionali, (sindaci, consiglieri regionali e provinciali, comunità montana, personale sanitario, forze sindacali, associazioni…) ed alla società civile, per discutere e per determinarsi sul da fare alla luce degli annunci di Scopelliti che tendono ad azzerare qualsiasi ipotesi di ripristino delle sale operatorie e quindi ad eliminare qualsiasi attività chirurgica che possa giustificare l’appellativo di “ospedale” per il “Chidichimo”, su cui quanto prima sarà ammainata la bandiera di struttura pubblica. Si parlerà delle varie ipotesi circolate nei giorni scorsi, tra cui quella più forte e coraggiosa dell’acquisto della struttura ospedaliera da parte di un pool di imprenditori capeggiati dal dottor Luciano Lo Prete che, considerata l’infingardaggine delle istituzioni, si dicono pronti a mettere mano alla tasca per rilevare l’ospedale e per farne una clinica privata. Per la verità tale proposta, lanciata più che altro come provocazione, non ha trovato d’accordo il presidente dell’Assopec Walter Astorino che, per una serie di motivi, ritiene che la sanità privata non garantisce i più deboli, rischia di assimilarci a certa sanità americana e, considerato che viviamo in un sistema corrotto, rischia di assoggettare la sanità alla logica del business che spesso e volentieri lascia per strada solo macerie. «Per questi e tanti altri motivi – scrive Astorino - noi siamo contrari sia alla privatizzazione delle strutture ospedaliere pubbliche, pur essendo favorevoli alla sanità privata come supporto a quella dello stato, seguendo l'esempio di tutte le nazioni più avanzate. Riguardo all'encomiabile attività di chi ha voglia di far qualcosa per il “Chidichimo”, - conclude il presidente dell’Assopec - invitiamo tutti a confrontarsi nelle riunioni, come quella in calendario domani mattina, con chi conosce bene il problema e se ne sta occupando da tempo, in primo luogo con la classe medica e politica, nonchè con gli addetti ai lavori e con le associazioni. Le riunioni sono il luogo deputato al confronto, onde evitare di creare confusione attorno ad un argomento serissimo, legato alla vita ed alla morte».
Pino La Rocca |



