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Trebisacce/ Consiglio comunale monotematico sulla sicurezza PDF E-mail
Scritto da Pino La Rocca   
Lunedì 15 Marzo 2010 20:38
TREBISACCE «Non è pensabile che la sicurezza possa essere garantita solo dalle forze dell’ordine o da altri deterrenti. Certo noi faremo la nostra parte e degli aspetti  organizzativi parleremo in sede di Comitato Tecnico, ma chiediamo la collaborazione delle parte sana e consapevole della società civile, che deve collaborare, vigilando e segnalando alle forze dell’ordine qualsiasi elemento che possa contribuire a restituire alla gente il senso della sicurezza». Lo ha affermato S.E. il Prefetto di Cosenza Antonio Reppucci nel concludere il consiglio comunale aperto e monotematico tenutosi nella cittadina jonica a un anno esatto dal grande rogo consumatosi nella notte di san Giuseppe dell’anno scorso, di quasi certa natura dolosa, in cui è andato in fiamme tutto l’autoparco comunale tra cui ben sei scuolabus per il trasporto degli alunni. Un incendio, si è detto, che ha messo letteralmente in ginocchio la comunità tutta, di cui purtroppo non si è saputo nulla. All’importante consiglio comunale, impreziosito dalla presenza del massimo rappresentante dello Stato in Provincia, erano presenti gran parte dei sindaci e degli amministratori del Comprensorio, il consigliere regionale Pacenza, il Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Corigliano Capitano Ruocco, associazioni di categoria e di volontariato e tanti cittadini comuni che hanno voluto esternare al signor Prefetto il senso della insicurezza che rischia di impadronirsi di questo lembo di territorio bello di natura, un tempo isola felice anche sotto l’aspetto della sicurezza. Dopo i saluti e l’introduzione del sindaco di casa Mariano Bianchi che, facendosi interprete dell’inquietudine delle popolazioni locali, ha chiesto al Prefetto a che punto è il progetto per la video-sorveglianza del territorio che va da Corigliano a Rocca su cui si lavora datempo. Sono quindi intervenuti in successione i sindaci Rizzuto di Villapiana, Gaudio di Alessandria del Carretto e D’Urso di Roseto Capo Spulico, il consigliere indipendente Schiumerini, il capogruppo di Minoranza Soldato e l’assessore Cerchiara che hanno avallato le preoccupazioni del sindaco Bianchi e chiesto la vicinanza dello Stato. Quindi il consigliere regionale Pacenza che ha invitato tutti ad evitare il rituale del giorno della memoria di quel 19 marzo. Ha invitato il Prefetto come rappresentante dello Stato a combattere le tante “solitudini” della periferia, a fare le opportune verifiche ed a tracciare un percorso per dare una svolta alle indagini «perché – ha detto Pacenza – più tardano le risposte più aumenta la sfiducia nelle istituzioni». Ha chiuso i lavori il Prefetto Reppucci che ha avuto parole di grande compiacimento per la bellezza dei luoghi, «inficiata però – ha detto il Prefetto assicurando tutto il proprio sostegno istituzionale – dalla povertà e dal bisogno che spesso arma la mano della micro-criminalità che in fin dei conti è quella che sottrae sicurezza alla gente».  
Pino La Rocca
 
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