Home - Politica - Alto Jonio - Trebisacce/ Pagliara, Bianchi: "Il finanziamento della Regione non servirà per la nuova chiesa" Venerdì 10 Febbraio 2012
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Trebisacce/ Pagliara, Bianchi: "Il finanziamento della Regione non servirà per la nuova chiesa" E-mail
Scritto da Pino La Rocca   
Domenica 14 Marzo 2010 10:49
TREBISACCE «La chiesa per i cittadini della contrada Pagliara sarà realizzata ed anche presto. In questo senso c’è già l’accordo con S.E. il Vescovo Vincenzo Bertolone ed il parroco don Franco Oliva, ma il finanziamento di 300mila euro impegnato dalla Giunta Regionale nel piano delle opere pubbliche, non servirà per costruire la nuova chiesa ma è destinato a risolvere le varie emergenze relative alle parrocchie esistenti». Parola del sindaco Mariano Bianchi che, intervenendo in merito, ha inteso confutare le notizie “non esatte e tendenziose” comunicate alla stampa dai Socialisti di Trebisacce «che sono ricorsi – a dire del sindaco Bianchi - alla solita becera speculazione politica, finalizzata a recuperare le posizioni perse tra gli abitanti di Pagliara». Detto finanziamento, sempre secondo il sindaco Bianchi, è destinato a completare i lavori di riqualificazione della Chiesa della Pietà, (costruzione di un nuovo campanile e della scalinata anteriore) e per riqualificare e mettere in sicurezza una buona volta la chiesa Cuore Immacolato della B.V.M che fa acqua da tutte le parti». Bianchi fa quindi il punto sull’iter che dovrà portare alla realizzazione della nuova chiesa e dell’annesso complesso parrocchiale a Pagliara e precisa che, secondo gli accordi intercorsi con la Curia, detti lavori saranno realizzati con fondi della CEI (conferenza episcopale italiana) non appena il comune , visto che il suolo dato in donazione alla Diocesi da un privato non avrebbe i requisiti di legge perché troppo a ridosso della battigia, avrà individuato e messo a disposizione della Curia un sito più idoneo. «Sul progetto della nuova chiesa – ha aggiunto Bianchi – ci stiamo muovendo con decisione ed in perfetta sintonia con la Curia, tanto che abbiamo già individuato un sito centrale e baricentrico che fa al caso. Dobbiamo solo convocare i proprietari e convincerli sulla bontà di un’operazione che, per poter essere perseguita, deve avere, ope legis, interesse collettivo. Abbiamo del resto contatti quotidiani con S.E. il Vescovo e con don Franco Oliva che seguono l’iter procedurale con molta attenzione e, come amministratori, non tralasciamo niente per riservare alla chiesa ed alla fede il rilievo e l’importanza che meritano. Ben vengano comunque – conclude Bianchi - le sinergie ed i contributi da parte di altri organismi politici, ma sempre nel rispetto delle istituzioni e della verità».
Pino La Rocca
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