| "Chidichimo", la lettera dei medici |
|
|
| Scritto da Pino La Rocca |
| Domenica 05 Febbraio 2012 18:33 |
|
TREBISACCE In una lettera indirizzata al direttore generale dell’Asp Scarpelli, a S.E. il Prefetto di Cosenza, al direttore sanitario dell’area Jonio-Pollino dottor Palumbo ed a quello del “Chidichimo” dottor Scutari, ai 17 sindaci del Comprensorio, al responsabile del 118 aziendale dottor Borselli, al responsabile dell’Unità Operativa di Risk dottor Cavalcanti, al responsabile degli Anestesisti e Rianimazione di Corigliano-Rossano dottor Filice, al presidente dell’Ordine dei Medici della Provincia e, p. c., al presidente della Commissione Parlamentare per gli errori in campo sanitario on. Leoluca Orlando, i medici in servizio presso l’ospedale “G. Chidichimo” di Trebisacce scrivono testualmente: «In previsione dell’attuazione della Disposizione n.23185 del 31.01.2012, emanata dal DG dottor Scarpell in data 31.01.2012, si comunica alle SS.LL. che, a decorrere dal 6 febbraio 2012, salvo nuove direttive, non sarà più possibile garantire adeguata assistenza medica ai pazienti che dovessero pervenire al PPI (punto di I° intervento) di Trebisacce, o pazienti ricoverati nel Reparto di Medicina-Geriatria-Cardiologia o in Emodialisi, con compromissione delle funzioni vitali. Ciò in quanto verrà a mancare, con la decorrenza sopracitata, il supporto dei colleghi anestesisti-rianimatori che, a nostro avviso, è indispensabile e insostituibile per una adeguata assistenza ai pazienti acuti. I sottoscritti, con la presente, declinano ogni responsabilità medico-legale per eventuali danni a persone, o per complicanze di qualsivoglia natura che si dovessero verificare per le carenze organizzative di cui sopra». La lettera reca la data del 3 febbraio 2012 ed è firmata da 26 medici che, a vario titolo, prestano servizio presso l’ospedale di Trebisacce e che, trasferiti gli anestesisti-rianimatori, si sentono con le mani legate e quindi impossibilitati ad effettuare qualsiasi attività medica a favore di pazienti “acuti”. Pino La Rocca |



