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Trebisacce/ Amministrative, SEL: "No al monopolio dei partiti" PDF E-mail
Scritto da Pino La Rocca   
Sabato 28 Gennaio 2012 18:19

TREBISACCE Fissata la data del 6/7 maggio per le Amministrative, i partiti accendono i motori e preparano le loro strategie, cercando innanzitutto di sbarrare la strada all’esecutivo in carica. Cosa che ha incominciato a fare SEL che ritiene “fallimentare” sul piano politico e amministrativo l’esecutivo guidato dal sindaco Bianchi, omologato sempre più al centrodestra. «Lo stesso centrodestra – si legge nella nota elaborata al termine dell’assemblea del partito - che ha chiuso l’Ospedale e che sta privando l’Alto Jonio di servizi essenziali come giustizia, trasporti, sicurezza… Sul piano amministrativo Bianchi ed i suoi si presentano con un bilancio disastroso su questioni essenziali  per i cittadini,  come l’ambiente, la viabilità, l’assetto urbanistico, il commercio, il turismo… con un arretramento ed una palese incapacità del sindaco, degli  assessori e dei delegati, tanto che oggi Trebisacce appare come una cittadina sporca, disordinata e senza alcuna di vocazione turistica... Gli ultimi avvenimenti, poi, (le dimissioni dei 4 assessori) danno l’idea dello scollamento istituzionale e del fuggi fuggi generale da un’esperienza  indifendibile, rispetto alla quale ognuno cerca di addossare all’altro responsabilità che, invece, sono di tutti… Tutto questo – si legge nella nota sottoscritta da 25 iscritti - ha il sapore di una farsa ed avvalora ancora di più la posizione del nostro consigliere comunale Schiumerini che, dopo un anno e mezzo di consiliatura, aveva posto problemi politici rimasti inascoltati ed avvertito un forte scollamento con i cittadini di Trebisacce. Gli stessi cittadini che avevano consentito a Bianchi una vittoria schiacciante e che sono rimasti sempre più delusi da una gestione chiusa, arroccata nelle stanze del potere, distante dai bisogni reali e da quella voglia di partecipazione e di rinnovamento che stava alla base del grande successo di “Trebisacce Libera”». Secondo SEL «si impone dunque una svolta radicale che deve rimettere al centro la politica…intesa come condivisione di valori generali da parte dei singoli cittadini, delle associazioni, delle categorie economiche… per ridare a Trebisacce quel ruolo di leadership di un territorio che, in questi ultimi anni, ha completamente perduto… In questa ottica il Circolo di SEL lavora per un centrosinistra che garantisca tutto questo… senza rinchiusure nei fortini dei partiti. Vi sono infatti, nella società, realtà culturali, associazioni, movimenti giovanili e singole personalità non organiche alla politica, che bisogna necessariamente coinvolgere in un progetto politico ed amministrativo che faccia fare a Trebisacce un salto di qualità». Non monopolio dei partiti, secondo SEL, ma un giusto equilibrio tra politica e società civile, «con un sindaco autorevole, rappresentativo delle due esigenze ed in grado di garantire la vittoria contro due avversari ugualmente insidiosi, il centrodestra ed il qualunquismo. Scelta – conclude SEL - che dovrà essere compiuta senza stupide pregiudiziali… e senza “commissari esterni” che sarebbero preoccupati più degli scenari sovra-comunali  che delle elezioni di Trebisacce».

Pino La Rocca

 
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