| Rossano/ TURISMO? ALTRO FALLIMENTO DI FILARETO |
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| Scritto da Montesanto Comunicazione |
| Lunedì 30 Agosto 2010 22:14 |
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MONTAGNA E CONTRADE LASCIATE A SE STESSE DISSERVIZI OVUNQUE, CENTRO STORICO ABBANDONATO Rossano, Lunedì 30 Agosto 2010 – Programmazione turistica 2010. Ma quale successo? Ma quale tutto esaurito? Ma quali grandi investimenti per la ricettività turistica? Evidentemente il Sindaco non ha passato le sue vacanze estive a Rossano. Non si spiega, altrimenti, il suo coraggio, diciamo la sua ormai proverbiale faccia tosta, nell’esprimere soddisfazione per una stagione che, al contrario, è risultata essere oggettivamente fallimentare. Da tutti i punti di vista. E qui, anche sul turismo, FILARETO, il peggior amministratore della storia rossanese, è stato coerente! I sentimenti di responsabilità e amore verso Rossano, verso la nostra Città, ci hanno indotto a non intervenire nel corso di svolgimento della stagione estiva, per non mortificarne o danneggiarne l’immagine già debole rispetto a tutto il territorio. Tutti, dagli operatori del settore ai semplici residenti, hanno avuto modo di registrare il calo di presenze rispetto agli anni precedenti. Le cause sono note ormai a tutti. – Un dato, duplice, è incontestabile: da una parte la mancanza totale di metodo nella promozione turistica della Città nel territorio, in Italia ed all’estero; dall’altra, l’assenza di strategia nella calendarizzazione e comunicazione degli eventi e nel loro radicamento concettuale e geografico al patrimonio identitario cittadino. – Ma vi è un fatto, forse più grave di altri e che spiega l’assenza di lungimiranza di questo Sindaco e di chi lo assiste: questa Amministrazione Comunale, inconcludente su tutto e sul turismo, ha escluso dalla programmazione estiva, il centro storico. Ha quindi penalizzato i commercianti ed i residenti che, stufi ed esasperati, hanno manifestato in più occasioni la loro contrarietà al cartellone estivo e all’Esecutivo FILARETO. – Il Centro Storico, lasciato nel più totale degrado ed abbandono, è stato frequentato nei soli giorni attorno a Ferragosto, 14 e 15. Per non parlare dei disagi causati sulle vie cittadine ed al traffico da un selvaggio ambulantato che ha messo in ginocchio, ogni giorno, i commercianti della città antica, privata di un minimo di decoro e del rispetto di ogni regola. E’ stato e continua ad essere il caos. – La musica, da funerale del turismo, non è stata diversa sul Lungomare S.Angelo, realizzato dal precedente governo di Centro Destra, non ha visto un minimo di manutenzione, di pulizia, privato di illuminazione efficiente e letteralmente lasciato affogare, in coerenza con il caos cittatino, da bancarelle abusive di qualsiasi genere che hanno sottratto spazio alle aree destinate al pubblico ed al passeggio della gente e dei turisti. – FILARETO continua a far finta di non vedere, tra le altre cose, le chiazze di inquinamento del mare o di non sapere perché, in alcune ore del giorno, galleggiano e passano indisturbate su parte del litorale rossanese alla presenza di numerosi turisti increduli. Per non parlare della presenza permanente ed assidua di cani randagi su vie principali dello Scalo, davanti alle attività commerciali o in altri luoghi pubblici, resi per questo meno sicuri per bambini e adulti. – Alla morte decretata per il centro storico si aggiunge il nulla proposto e fatto per la montagna, ignorata e mortificata; lo stesso dicasi per le contrade, alcune delle quali (è il caso di Momena) lasciate per ore senz’acqua. – La presunzione e la chiusura, l’incapacità e l’inconcludenza dimostrata da Sindaco e assessori in questi anni, in tutti i settori di intervento pubblico, non ha purtroppo risparmiato il turismo, chiave e via d’uscita strategica per Rossano così come per il resto del territorio. Ed è forse per questo che, proprio dal nulla prodotto in termini di turismo, al di là delle auto-esaltazioni e degli auto-complimenti cui FILARETO resta incline, che emerge in tutta la sua drammaticità il fallimento totale del centro sinistra cittadino, al pari di quello regionale, impegnato per anni a sperperare risorse pubbliche in spot inutili ed ingannevoli, mentre il mare – ad esempio – continuava ad essere inquinato da un sistema di depurazione del tutto inefficiente e fatiscente. Stessa pasta, stessa cecità, stessi danni. |



