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Ancora una volta nei comunicati dell’amministrazione comunale rabbia, livore, uso di vocaboli sconnessi ed inappropriati, offese e contumelie gratuite, che dimostrano da un lato l’intolleranza verso il confronto democratico, dall’altro l’inconsistenza e la incompetenza di chi oggi (purtroppo) costituisce classe dirigente della città. Nessuna polemica sterile, nessuna smania di apparire sulla stampa, mai appartenutaci nemmeno quando, nel recentissimo passato, abbiamo costruito le basi perché Rossano (con l’area urbana, con i PISU, il PSA, il Piano Strategico) diventasse punto di riferimento per l’intero territorio. Nessun errore grossolano, nessuna bugia né tantomeno voglia di squalificare il lavoro degli uffici comunali, solo necessità di evidenziare aspetti poco chiari e ricevere le giuste informative sui provvedimenti adottati dall’attuale amministrazione su problematiche di interesse pubblico e che si riverberano sui cittadini. A fronte delle nostre legittime richieste, avanzate nel rispetto dei nostri ruoli istituzionali, non chiarimenti, ma risposte colorite e soprattutto BUGIE, cosa non consentita a chi ricopre oggi la carica di Sindaco della città.
VERDE PUBBLICO Evidentemente il Sindaco e la sua amministrazione non hanno ben letto e/o compreso quanto da noi esposto nella interrogazione/interpellanza relativa all’affidamento del servizio. Eppure, abbiamo fatto esclusivo riferimento ad atti pubblici ufficiali provenienti dal Comune, nello specifico la determina n. 1740 del 16/12/2011 e la determina n. 6 del 05/01/2012, che non risulta siano state annullate e/o revocate. Nella prima determina, la n. 1740 del 16/12/2011, si legge testualmente: “approvare il nuovo capitolato d’oneri portante una spesa complessiva annuale di €..361.790,00 … autorizzare l’affidamento del servizio verde pubblico alla ATI Ecoross – Mediterranea per la durata di mesi 1 con decorrenza dal 1.1.2012 per la spesa complessiva di €. 23.821,66 agli stessi prezzi, patti e condizioni del contratto n. 451 del 24.6.2008” Quindi, se la matematica non è una opinione e non lo è né può esserlo, dalla determina n. 1740/2011si evince che l’importo mensile del servizio alle vecchie condizioni era di €. 23.821,66, l’importo annuale era di €. 23.821,66 x 12 = €. 285.859,92, l’mporto annuale del nuovo capitolato €. 361.790,00 – AUMENTO RISPETTO AL PASSATO €. 75.930,08. Nella seconda determina, la n. 06 del 05/01/2012, si legge sempre testualmente“autorizzare l’affidamento diretto del servizio verde pubblico alla ATI Ecoross – Econatura per la durata di mesi 4 con decorrenza dal 10.1.2012 per la spesa complessiva di €. 119.817,20, agli stessi prezzi del capitolato d’oneri approvato con la richiamata determinazione n. 1740/2011 (nuovo costo)”. Quindi costo per quattro mesi €. 119.817,20, costo mensile €. 119.817,20 : 4 = €. 29.954,30, maggiore di oltre €. 6.000,00 mensili rispetto al precedente.. Dalle determine dirigenziali, pertanto, emerge in maniera inconfutabile che l’aumento di costo del servizio è stato di ben €. 75.930,08 annui e non di €. 10.000,00, come falsamente affermato dall’amministrazione. Risulta, altresì, che il servizio è stato affidato direttamente a nuova ATI non costituita e non alle vecchie condizioni contrattuali, ma a quelle nuove e più onerose del nuovo capitolato d’appalto, e che l’Ufficio Gare e Contratti, che pure con comunicazione prot. 34525 del 21/11/11, indirizzata anche al Sindaco, riteneva perseguibile l’affidamento diretto solo se la ditta uscente o subentrante è disponibile ad accettare le medesime condizioni del contratto originario”, poi di fatto ha affidato il servizio a nuova associazione di imprese e per un importo maggiore, così violando la propria direttiva. Nessuna risposta dettagliata dell’amministrazione, ma solo BUGIE ED INESATTEZZE, QUESTE SI’ VOLTE A CONFONDERE LA CITTA’. SANATORIA EDILIZA Anche qui nessuna disinformazione e confusione, che, si ribadisce, è tutta della disattenta Amministrazione comunale. Nella interrogazione/interpellanza abbiamo legittimamente denunciato come con la delibera n. 404 del 2011 la G.M. di Rossano, incompetente in materia ed eccedendo i limiti delle sue funzioni, avesse di fatto consentito di procedere a sanatoria degli abusi non più sanabili, per essere decorsi i termini per la sanatoria di cui all’art. 31 DPR 380/2011, a mente del quale “Se il responsabile dell'abuso non provvede alla demolizione e al ripristino dello stato dei luoghi nel termine di novanta giorni dall'ingiunzione, il bene e l'area di sedime, nonché quella necessaria, secondo le vigenti prescrizioni urbanistiche, alla realizzazione di opere analoghe a quelle abusive sono acquisiti di diritto gratuitamente al patrimonio del comune”e per essere gli abusi consacrati in ordinanze di demolizioni non opposte. Quanto da noi denunciato è proprio quanto riportato nel disciplinare approvato dalla Giunta Municipale pag. 1 art 1. “ Scopo del Disciplinare ed ambito di applicazione ….. Si precisa che le suddette sanzioni si riferiscono esclusivamente ai casi in cui non sia possibile la sanatoria edilizia dell’abuso applicando la procedura di accertamento di conformità di cui all’art. 36 DPR 380/2001 e cioè laddove 1)pur essendo l’opera conforme agli strumenti urbanistici non sia possibile seguire l’iter per la sanatoria edilizia per l’abuso commesso, in quanto già emessa ordinanza di demolizione e trascorso il termine utile per richiedere il permesso di costruire o l’autorizzazione in sanatoria fissato in gg. 90 dalla notifica dell’ordinanza stessa 2)le opere abusive siano parzialmente o totalmente difformi dallo strumento urbanistico …” . In detti casi di abusi edilizi ormai insanabili, la Giunta municipale di Rossano si inventa un condono comunale e introduce la possibilità di procedere a sanatoria nel termine di GG. 30 dalla notifica del verbale di accertamento di inottemperanza all’ordinanza di demolizione. Quindi, con l’approvato disciplinare la G.M. non ha stabilito i criteri per la determinazione delle sanzioni amministrative irrogande in caso di abusi edilizi sanabili, ma ha introdotto la possibilità illecita perché non prevista ex lege di sanare abusi edilizi non più sanabili. Disinformazione e confusione è creata solo dalla disattenta Amministrazione comunale, la quale, pur interpellata sulle motivazioni sottese alla illegittima delibera, che è atto esclusivamente politico, ha ritenuto impropriamente di fare rispondere gli Uffici comunali, che hanno compiti ben diversi ed ai quali non possono essere attribuite scelte di carattere politico. Fatto questo grave e che certo denota non appropriate competenze. Infine, rammentiamo che ad oggi si è discusso di tematiche generali solo per merito di questa opposizione, che, nell’assoluto silenzio del Sindaco e a volte anche con forzature, ha richiesto apposite convocazioni del Consiglio comunale per discutere di sanità, di giustizia, di assistenza ai disabili etc.. Vero è, invece, che diventa difficile discutere con chi non fa altro che ripetere sempre lo stesso ritornello della pesante eredità in termini di finanze, salvo poi non lesinare spese per conferimento di diversi incarichi esterni, per nuove assunzioni e/o promozioni di personale interno.
I consiglieri comunali
Leonardo Trento Ermanno Mario Antonio Graziano
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