| BISIGNANO/ SI CONCLUDE IL FESTIVAL DELLA CHITARRA |
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| Scritto da Ermanno Arcuri |
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BISIGNANO. Tre giorni di festa per il primo concorso nazionale di liuteria “Città di Bisignano”. Ai concerti offerti in questi giorni, mostre ed incontri per discutere della chitarra, uno strumento a corda che i fratelli Pignataro continuano a tramandare ricevendo l’insegnamento dai più rinomati fratelli De Bonis. In questo contesto particolare, il maestro Antonio Scandurra, un signore che da Catania, è venuto ad esporre i propri gioielli che perfino il famoso chitarrista Diaz ne ha fatto uso.
L’incontro con il maestro catanese ci dà l’opportunità di conoscere quanta passione anima ancora oggi chi di questo hobby ne ha fatto una vera e propria arte da lasciare ai giovani. Infatti, assieme al maestro Scandurra c’ara anche Anastasio Fasanaro, sicuramente il più tecnico tra gli allievi, che ci ha fornito altre suggestive indicazioni sulla scelta del legno per realizzare un gioiello che sa esprimere quel suono che tocca il cuore. Antonio Scandurra, ci racconta con quanta energia ancora oggi se ne va per lo stivale per proporre il suo articolo pregiato a noti artisti nel campo musicale. “la stessa passione – afferma il maestro Scandurra – che da giovane mi ha letteralmente inondato resiste ancora oggi, dopo aver appreso i rudimenti del mestiere dal mio maestro in bottega. Ciò che cerco di fare è quello di comunicare i miei segreti agli allievi che continueranno l’artigianato di qualità anche in questi tempi così difficili, dove la gente deve pensare prima al proprio sostentamento. Della mia carriera sono soddisfatto, pur dovendo lavorare per mandare avanti la famiglia con un negozio di elettricità, ho incontrato i fratelli De Bonis che stimo molto, l’indimenticabile Nicola e suo fratello Vincenzo. A differenza di Vincenzo, abbastanza schivo ad esaltare le proprie qualità riconosciute, la mia modesta persona ancora oggi va su e giù per l’Italia portando con se due chitarre nel loro astuccio e presenziare a mostre e convegni, insomma dove si parla di strumenti a corda”. Il cordiale dialogo prosegue con sufficiente orgoglio da parte del maestro Scandurra, che si pregia di avere allievi capaci ai quali trasmettere la sua arte. Mentre il concerto del maestro Cesare Filiberto Tenuta, ha incollato tra i banchi giovani e meno giovani che si sono fatti contagiare dal suono di esperte mani che hanno pizzicato le corde sino ad offrire la propria grandezza artistica.
Ermanno Arcuri |


