| BISIGNANO/ SERENATA AL FESTIVAL ITINERANTE |
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| Scritto da Ermanno Arcuri |
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BISIGNANO. Due giorni intensi al centro commerciale il Castello, dove si sono riuniti nell’area espositiva una trentina di produttori. Gli stand hanno offerto ai visitatori prodotti d’ogni tipo, dall’artigianato a quelli culinari, degustando il vino di Serracavallo, ma c’erano anche le chitarre di Costantino De Bonis a dimostrazione che Bisignano vanta tradizioni di eccellenza. In questa atmosfera di intensa aggregazione, si è svolto il “Festival Itinerante”, dove si sono esibiti due gruppi che hanno una loro storia artistica etnico-popolare, quali i Tiradiritti di Mongrassano e Coram Populo di Torano. In questo contesto allegro e divertente, si incastona come una gemma preziosa la bellezza rappresentata dalle ragazze di Miss Valle Crati, in questo periodo molto attive perché sono in corso le selezioni nell’attesa di settembre per incoronare la nuova miss della valle.
Il Palio, invece, ha addobbato degli spazi con i suoi cimeli più raffinati che ricorda un ventennale impegno, riproponendo la rievocazione de la Serenata. Tra storia rinascimentale dei Principi Sanseverino, che proprio a Bisignano aveva quel castello di cui non c’è traccia se non negli archivi, ma che tra leggende e verità, i documenti parlano di un vissuto in cui la cittadina di sant’Umile ha dominato in lungo ed in largo. Quasi sfiorando i tamburi e bandiere del gruppo degli sbandieratori del Palio, raggiungiamo la balconata dove abbiamo potuto assistere in posizione privilegiata, la riproposta Serenata, per avere la visione completa dello spazio riccamente arredato da luminosi stand, per una grande iniziativa, che ha avuto il suo apice con gli stornelli dell’innamorato dedicati alla giovanissima Giusy Filippelli, che si è affacciata dal balcone in vestaglia come la storia ci tramanda, lanciando un fiore per accettare il corteggiamento. Tanta musica popolare, dunque, che ha scatenato i presenti al ballo e il chiaro intento di portare avanti questa iniziativa, che ha lo scopo di promuovere il territorio, mettendo in campo uomini e mezzi e soprattutto idee innovative quali costruire attorno a questa festa quel festival Mediterraneo che avrà un suo futuro per i colori, sapori, odori e profumi della nostra terra di Calabria, che non è seconda a nessuna regione se si opera con cuore e volontà, riuscendo a superare anche gli ostacoli più spigolosi. Rlb con Maria Rosaria Gairo, ha “spumeggiato” l’evento attraverso l’etere, con interviste e dialoghi con gli stessi espositori in un crescendo di interesse e partecipazione.
Ermanno Arcuri
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