| BISIGNANO/ SESTO RADUNO ORGANETTI |
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| Scritto da Ermanno Arcuri |
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BISIGNANO. Chi pensava che la musica è ormai costituita solo dall’elettronica sofisticatissima deve ricredersi, perché nel rione Santa Croce, organizzato dall’Associazione culturale “Gentes” si svolgerà proprio domani il sesto raduno di organetti e zampogne. E’ l’occasione per stare assieme e divertirsi, ascoltando la musica tradizionale che fa ballare anche chi non ne è capace, tanto il ritmo è partecipato scatenando la tarantella più sfrenata. Sono queste le vere emozioni che portano a dire che le tradizioni vanno sempre salvaguardate perché rappresentano la nostra stessa storia. Il 6° Raduno Suonatori di Organetto ed altri strumenti tradizionali è organizzato in occasione dei festeggiamenti della Madonna di Costantinopoli, e possono partecipare tutti gli appassionati e i suonatori di organetto e di altri strumenti tradizionali come la zampogna, tamburello, chitarra battente, ciaramella, durante la serata "A Quararella" sagra enogastronomica bisignanese molto rinomata per chiudere in bellezza una giornata memorabile che si preannuncia ricca di entusiasmo. A collaborare anche la comunità parrocchiale di Santa Croce e naturalmente l’associazione “Piccoli Europei di Calabria” del presidente Franco Iaquinta. Com’è noto Bisignano ha antiche tradizioni in fatto di scuola di suonatori, perché la musica per eccellenza è stata tramandata nel tempo dalla famiglia De Bonis, liutai conosciuti in tutto il mondo, che costruiscono il “legno che suona”, chitarre battenti uniche e dal suono inconfondibile, ma questa passione e professionalità artigianale continua ancora oggi con il giovanissimo Francesco Pignataro, dove violini e chitarre sono richieste da artisti famosi. L’organetto trova una sua precisa collocazione e rappresenta lo strumento per eccellenza più a portata di mano che anima ogni festa paesana, per non parlare delle sagre e ogni momento aggregativo. Difatti, esiste in città anche un luogo di riparazione e di costruzione di questo strumento “povero”, il laboratorio di Carmelo Astuni, che riveste molta importanza nella società, perché di raduni in giro ce ne sono tanti, ma quello bisignanese richiama tantissimi “orchestrali” che giungono anche da fuori regione, esibendosi in modo personale e poi improvvisando vere e proprie suonate in gruppo. Si attende, quindi, una spettacolare serata all’insegna del divertimento tra i vicoli del centro storico che ritorna ad animarsi grazie a queste iniziative che durano da anni e rappresentano il fiore all’occhiello di una cittadina che stenta a riprendere a marciare sui fasti di un tempo. Nelle precedenti edizioni, che puntualmente il nostro giornale ha riportato in cronaca, sono state seguite da moltissima gente appassionata di questo genere musicale, che hanno affollato le stradine un tempo sede dei famosi vasai. Se anche quest’anno ci sono state richieste di partecipazione da svariate parti d’Italia, resta il fatto che queste manifestazioni rappresentano l’anima di una popolazione in grado di magnificare non solo se stessa, ma tutto ciò che possa riguardare l’arte in generale. Ermanno Arcuri |



