| “Tracce del Tempo-C’era ‘na vota a strèata maistra” |
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| Scritto da Luigi Franzese |
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Prenderà il “via“, l’otto dicembre, nel giorno dell’Immacolata, la settima edizione di “Tracce del Tempo-C’era ‘na vota a strèata maistra”, organizzata da Roberto La Regina. La manifestazione aprirà i battenti alle ore 10.30 con i saluti delle tante autorità convenute per l’occasione nelle persone di: Roberto La Regina in qualità di Presidente; On. Gianluca Gallo, consigliere regionale; Mimmo Lione (vicesindaco); On. Gerardo Mario Oliverio, presidente della provincia di Cosenza; capitano Antonio Taccardi, comandante della Guardia di Finanza di Sibari; dott. Alessandro D’Alessio,funzionario archeologo alla sopraintendenza archeologica della Calabria; consigliere Angelo Antonio Genise, presidente commissione studi c.p.g.t.; dott. Antonio Di Matteo, Dirigente Scolastico scuola elementare;
dott. Antonino Morabito, dirigente scolastico ragioneria;dott.ssa Emilia Amalia Mortati, dirigente scolastico istituto comprensivo Lauropoli; dott. Michele Garita, dirigente scolastico 3° circolo didattico di Sibari; dott. Pietro Maradei, preside dei licei di Corigliano Calabro; prof.ssa Adriana Grispo, dirigente scolastico istituto comprensivo “Leonetti” di Schiavonea. Dopo i saluti istituzionali, ci sarà la presentazione degli stands gastronomici sulla strada degli antichi sapori. Si potranno degustare: “lagana e fasuli cu gugghiu russu”; “sazizze e gove”, “panzaredde cu cancariddri. In serata, alle ore 19, ci sarà la rappresentazione del presepe vivente dal titolo: “Cassano Cuma ‘nu prisebbiju”. A tal proposito l’on. Gianluca Gallo ha dichiarato: “Arriva dicembre. Torna, per fortuna, l’appuntamento con “Tracce del tempo” a me particolarmente caro. È infatti un bene, per Cassano e per l’intera Calabria, che questa manifestazione, giunta alla sua settima edizione, continui nel suo cammino. La possibilità che essa offre di riscoprire i vicoli, le case, i colori, gli odori, i sapori, i mestieri, in una parola le radici della città che oggi vive lontana da quel centro storico che ne è invece origine dimenticata, è opportunità da cogliere e sulla quale avviare un’attenta riflessione ed un confronto a livello sociale, culturale, imprenditoriale ed anche politico ed istituzionale.
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