| BISIGNANO/ TUTTI AL SANTUARIO |
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| Scritto da Ermanno Arcuri |
| Lunedì 15 Febbraio 2010 21:19 |
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BISIGNANO. Ieri dicevamo in cronaca, che la storia della città è racchiusa fra le mura del convento di sant’Umile. Proprio in questi momenti in cui si è verificata la frana che potrebbe danneggiare ulteriormente e seriamente tutta la struttura, ci si accorge quanto è importante questo luogo di culto, di preghiera e di trasporto. Infatti, basta sostare nel giardino o nel chiostro nelle giornate primaverili per capire quanta tranquillità può regalare ad anime tumultuose. In questo clima di solidarietà reciproca, perché il convento è patrimonio di tutta la comunità, lunedì 15, dopo l’allarme lanciato da padre Eugenio Clemenza, approfittando dell’intermittenza della pioggia e della nebbia diradata, si sono portati al santuario tecnici ed operai comunali per effettuare i primi interventi. Visitando la struttura, transennata sia all’esterno che all’interno, si resta per un momento ammutoliti, poi vedi tante persone che si danno da fare e ci spingiamo fiduciosi a documentare una giornata vissuta non solo con il padre guardiano, ma con il provinciale dei Minimi, Francesco Lanzillotta, e gli stessi operai che senza sosta continuano a fare il loro lavoro, con le autorità comunali che rilasciano delle dichiarazioni.
Raccogliamo quella dell’assessore Damiano Grispo, medico di professione, che assieme al collega Andrea Algieri, si stanno prodigando a tamponare questa triste situazione. “Siamo attivi su tutto il territorio – afferma l’assessore Grispo – l’amministrazione comunale sta facendo di tutto per intervenire là dove le piogge di questi giorni stanno causando tanti problemi. Abbiamo dovuto evacuare una famiglia per lo smottamento del terreno in una contrada di Bisignano, ma anche in centro città ci sono stati altri interventi per scongiurare analoga sorte. Oggi siamo qui al santuario, richiamiamo l’intervento delle autorità al di sopra di noi, mi riferisco alla Regione e alla Provincia, perché il santuario di sant’Umile ha bisogno di tutti in questo momento. Richiamiamo, quindi, l’attenzione della sensibilità istituzionale, sant’Umile non è solo importante per noi bisignanesi, ma lo è per tutta la regione che in questo santo si riconosce. Per questo auspico che si possa fare in fretta, affinchè la chiesa venga riaperta al culto religioso”. Parole di allarme, ma anche di richiamo alla solidità sociale che questa città ha sempre dimostrato nei momenti difficili, alle autorità preposte che facciano il loro dovere, pur condividendo l’enorme mole di lavoro a cui sono oggetto in questo periodo in cui più di 100 strade in provincia sono interessate a frane. Insomma, la situazione è precaria ovunque, ma Bisignano si mobilita per il suo convento e risponde all’appello di padre Eugenio, il quale con ogni mezzo possibile richiama l’attenzione perché ritorni la tranquillità in un luogo benedetto da Dio, che è meta di pellegrinaggi di fedeli, che ospita giovani provenienti da tutta la Calabria durante l’anno. In questi casi è sempre una corsa contro il tempo, perché altre giornate di maltempo sono previste prossimamente e che potrebbero aggravare la situazione.
Ermanno Arcuri |



