| SAN MARTINO: LE POESIE DI FRANCESCO DE BIASE |
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| Scritto da Ermanno Arcuri |
| Giovedì 26 Gennaio 2012 22:53 |
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SAN MARTINO DI F. Vive nella popolosa contrada di Santa Maria le Grotte Francesco De Biase, che ha scritto un libro di poesie intitolato “la vittoria di un principe azzurro”. Questa pubblicazione segue quella di qualche anno fa in cui lo stesso De Biase il cantore e adulatore dell’amore metteva in risalto questo sentimento. Le sue opere sono annoverate tra i più grandi editori calabresi e nel 1998 entra a far parte dell’albo d’oro dei grandi poeti con l’opera “vorrei volare”. Le sue poesie sono state oggetto di una tesi di un giovane studente per gli esami di licenza media, Francesco De Biase, è anche cantautore, direttore del periodico “La voce del poeta”. E’ dal 1997 che scrive e pubblica poesie e lo fa con periodicità annuale, come quest’ultimo volume dedicato ad una sua amica del cuore e alla sua meravigliosa bambina. Se i ringraziamenti vanno per la presentazione alla professoressa Fiore Rose, un cenno anche ai nipoti Luca e Marco che l’amore li possa seguire ovunque. Mentre tanti giovani non curanti dello stato attuale di crisi, che frequenta l’Unical, pur consapevole del magro futuro che l’attende da laureato, lascia spazio a chi con passione e mestiere si diletta a raccogliere i propri versi testimone di un tempo attuale che si vive, lasciando una serie di interpretazioni che coinvolgono il pensare intellettuale. Questo per dire che a chi preferisce serate di svago nei locali del capoluogo per dare sfogo ai propri bisogni e attenuare l’impegno sui libri, c’è chi, come De Biase, che scrive versi e lascia dietro di se una traccia significativa del suo passaggio su questa terra. Il principe azzurro che dà il titolo alla pubblicazione, è una poesia quiete, in cui si parla montagne, laghi e immense colonne di pesci. Ma sono tante altre le rime baciate che l’autore presenta nel volume, dove privilegia l’amore, forse tanto abusato in qualità di sentimento, che ormai poco si riconosce come il Natale consumistico e sempre meno il messaggio religioso. Quindi si va “oltre l’infinito” per poi dedicare una poesia alle proprie radici e cioè al luogo natio che non si vuole abbandonare malgrado il lavoro è precario e non dà nessuna sicurezza per il futuro. E’, quindi, ancora più apprezzabile il volume di poesie, che ci parla di un folle amore disperato, come incontrare una serie di baci in autostrada. Dal carattere amoroso melanconico nasce il libero fluire dei sentimenti che il poeta affida ai versi. Il lettore condivide lo stato d’animo del poeta che vive in un mondo surreale ma vero e dell’antico sentire di cui oggi ne facciamo solo memoria. Nei suoi versi non mancano i colpi di scena, affrontando anche problemi sociali e politici del tutto nuovi in questa edizione. La presentazione della professoressa Rose testimonia quel sentimento verace senza ombre che si sublima nella poesia, espressione più alta a cui l’uomo abbia potuto tendere. Ermanno Arcuri |



