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MONTEGIORDANO PERDE UNO DEGLI ULTIMI POETI: ANTONIO INTROCASO E-mail
Scritto da Alessandro Alfano   
Giovedì 12 Agosto 2010 16:00
E’ morto all’età di settantuno anni il “maestro unico” delle scuole elementari di Montegiordano centro, Antonio Introcaso. La comunità montegiordanese si è stretta attorno alla moglie Anna e ai due figli, Rocco e Sabrina, per tributare l’ultimo saluto a una persona amata e stimata non solo nel suo ambiente ma anche in tutto l’alto jonio cosentino. La chiesa era gremita al punto da non contenere tutte le persone e molte sono rimaste nello spazio antistante alla chiesa. Colleghi, amici e parenti non hanno voluto mancare all’ultimo saluto del maestro poeta e sognatore. A officiare la santa messa funebre è stato don Pietro, parroco di origine argentina, che ha rivolto parole di conforto ai figli e ai parenti. Dopo il rito religioso c’è stato il saluto dell’amico e compagno di giochi, il preside della scuola media di Trebisacce, Mario Manera, che ha ricordato il “notevole spirito di attaccamento al suo paese e il modo con cui coinvolgeva i giovani nell’impiego del tempo libero, in modo giusto, produttivo e costruttivo. L’ha ricordato come “un grande sognatore e come un rampollo di Giorgio Liguori”. Anche il sindaco Francesco La Manna, alunno della seconda classe del 1965, ha ricordato il particolare legame affettivo di Introcaso con la gente e con gli alunni. “E’ stato il primo a introdurre il gioco della caccia al tesoro”. Il collega, compare e parente, Franco Fracescantonio, ha parlato delle varie iniziative portate avanti negli anni.” Dialogavi con tutti:bambini e anziani. Hai raccontato del nostro paese gli usi, i costumi, le speranze, le attese, la vita e le fatiche. Sognavi sempre che qualcosa di positivo potesse accedere nel nostro paese, come la crescita culturale e sociale. Sei stato un instancabile lavoratore, un uomo speciale, mite calmo, gentile, generoso e accomodante. Hai sempre privilegiato i momenti della socialità. Intraprendenza imprenditoriale; Il maestro che ha forgiato l’animo e la mente dei propri allievi; hai trasmesso ai giovani il senso dell’amicizia. Sei stato fotografo, contadino, cantiniere piastrellista, imprenditore turistico con la realizzazione del primo lido a Montegiordano”. Anche Vittorio Introcaso, inviato di Rai 2, ha voluto ricordare le sue premure negli insegnamenti dei luoghi, dei costumi e delle usanze ancora radicate a Montegiordano. Ha finito col dire.”Un auspicio e un augurio per tutti noi è che la sua vita, la sua vita piena di gioia e di poesia, venga tramandata e le sue utopie continuino a vivere attraverso noi e i nostri figli, la nostra memoria, i nostri ricordi”. Ricordiamo, infine, che Introcaso è stato Assessore alla Cmaj e amministratore al comune di Montegiordano. Ha scritto il libro “Come tante frasche” . Il testo ripercorre la vita di un anno di lavoro nei, ne descrive le attività e le manifestazioni; riporta gli strumenti di lavoro e quelli domestici, le unità di misure e i compensi pattuiti; cita i mestieri che gravitano attorno all’agricoltura nonché i giochi e gli strumenti musicali dei bambini.
12 agosto 2010.                   
 
ALESSANDRO ALFANO
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