| Bisignano/ Rapinata anziana signora e figli |
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| Scritto da Ermanno Arcuri |
| Martedì 13 Gennaio 2009 19:12 |
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Ancora un atto da condannare vivamente, avvenuto in una giornata uggiosa, attorno alle 7.30 di ieri mattina nei pressi della popolosa contrada del Campo sportivo. In via dei pioppi, sulla strada che collega la periferia con il centro urbano,un brutto risveglio nell’abitazione per M.L. di 83 anni, si è perpetrato un furto che ha messo a dura prova l’anziana signora e i due suoi figli, L.C. di 50 anni e L.S. di 41. Infatti, i tre sono stati aggrediti e legati a delle sedie da quattro malviventi, che si sono introdotti nell’abitazione e per non farsi riconoscere hanno indossato un passamontagna. Un rapinatore, aveva un coltello da cucina in mano, con il quale ha minacciato i tre malcapitati, per poter indisturbato mettere a segno, assieme ai complici, il proposito di rovistare in ogni angolo in cerca di soldi e oro. Il bottino, 900 euro e dei telefonini trafugati, ma l’esperienza vissuta dai derubati, ha lasciato il segno, ciò preoccupa molto, perché è neppure in casa si riesce a stare tranquilli ed al riparo da eventi così incresciosi e drammatici.
Dopo l’accaduto sono intervenuti i militi dell’Arma della locale stazione di Bisignano con il maresciallo Giuseppe Motta e del Nucleo Operativo di Rende, con il maggiore Vittorio Canara ed il tenente Marco Vivaldi. La disavventura vissuta ripresenta ancora una volta la vulnerabilità dei cittadini di fronte a gente spregiudicata, che si organizza e mette in pratica l’efferato gesto, senza tener conto che ai danni materiali si aggiungono anche quelli psicologici, perché per gente tranquilla, questo tipo di esperienza li mette veramente a dura prova. Proprio in questi giorni i politici locali a più riprese hanno dichiarato apprezzamento alle forze dell’ordine per il lavoro svolto,debellando la piaga dell’estorsione, ma per questi altri fatti avvenuti, proprio in queste ultime ore, non c’è pace per i carabinieri bisignanesi, che devono svolgere un lavoro sempre maggiore ed incisivo di controllo del territorio. Il fatto stesso che i banditi si sono mascherati il viso per non farsi riconoscere, allarma ancora di più, perché potrebbero essere anche persone che normalmente vivono a Bisignano e questo fa riflettere maggiormente, perché la situazione criminalità è ritenuta sempre a rischio, pur dovendo lodare gli interventi tempestivi e mirati dei tutori della legge. Se lo spavento è stato forte, soprattutto per queste persone indifese di fronte a gente malintenzionata, va sottolineato che in passato sporadici episodi hanno sempre rotto l’equilibro della qualità della vita, ma che in quest’ultimo periodo sono tante le situazioni che si ripetono ai danni di cittadini inermi, ciò sicuramente fa presagire che le vittime vengono studiate anzitempo e successivamente si agisce con la certezza di portare a compimento le proprie vili intenzioni. Ma perché si registra un così continuo imbarbarimento? E’ la società in generale che va in questa direzione e non riesce ad emarginare questa gente o forse non sarebbe meglio riflettere sui valori seri che si sono ormai perduti di buon vicinato, aiutando le forze dell’ordine a reprimere, giustamente, chi al lavoro preferisce metodi più sbrigativi, anche se rischiosi, di raggranellare quel gruzzolo così tanto importante per ognuno, specie in un momento di crisi profonda che sta devastando l’economia delle famiglie.
Ermanno Arcuri |


