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Cerchiara/ Maxi operazione del Corpo Forestale dello Stato PDF E-mail
Scritto da Pino La Rocca   
Martedì 15 Marzo 2011 22:56
CERCHIARA DI CALABRIA Maxi operazione del Corpo Forestale dello Stato: denunciate numerose persone per bracconaggio e maltrattamento di animali. L'operazione, coordinata dal Comandante Territoriale di Rotonda (PZ) Vice-Questore Alberti, ha preso il via alle prime luci dell'alba di domenica ed ha visto impegnati numerosi uomini e mezzi del CFS dei vari Comandi Stazione del Parco: Rotonda, Mormanno, Morano, Civita e Cerchiara di Calabria, quest'ultimo titolare del controllo del territorio su cui ha avuto luogo il blitz dei militari che ha utilizzato come copertura un elicottero del CFS di stanza a Lamezia Terme. L'operazione, pianificata dal comandante della Stazione del CFS di Cerchiara di Calabria Mino Cervellera unitamente ai colleghi degli altri Comandi, ha portato all'individuazione di numerosi soggetti che, in modo del tutto illegale, mettevano in atto abusi connessi all'attività venatoria all'interno dell'area del Parco, procedendo ad allenare i propri cani alla caccia del cinghiale. «Dopo certosini pedinamenti ed appiattimenti durati molte ore – si legge nella nota diffusa dal CFS - gli agenti impegnati nell’operazione hanno sorpreso i trasgressori che, a bordo dei propri fuoristrada, tentavano di allontanarsi dai luoghi in cui venivano commessi i reati.  A bordo degli stessi mezzi, custoditi in condizioni ai limiti del consentito, venivano rinvenuti cani di varie razze e taglie detenuti in anguste gabbiette e usati per scovare i cinghiali. A seguito di accurati controlli, gli animali risultavano per la maggior parte sprovvisti dell’iscrizione all’anagrafe canina. A tal proposito – si legge ancora nella nota diffusa dal CFS – occorre ricordare che lo stesso CFS è preposto, quale organo di polizia, al perseguimento di tali reati, tanto è vero che è stato istituito presso il Ministero delle Politiche Agricole in Roma un nucleo centrale di investigazione denominato N.I.R.D.A.  che ha il compito di sovrintendere e coordinare tutte le attività predisposte sul territorio nazionale per la prevenzione e la repressione delle barbarie nei confronti degli animali». Nel corso della stessa operazione sono state inoltre eseguite numerose perquisizioni presso le abitazioni dei fermati residenti nei comuni di Francavilla Marittima, Cerchiara di Calabria e Villapiana, con il conseguente controllo di numerosi fucili e pistole, al fine di verificare se le armi in possesso fossero regolarmente registrate e detenute a norma di legge. «A conclusione della stessa operazione, sono stati elevati numerosi verbali amministrativi per un valore di migliaia di euro per violazione alle norme sul randagismo, alla polizia veterinaria, a quelle inerenti il benessere degli animali, al codice della strada ed a violazioni in materia di rifiuti».
Pino La Rocca
 
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