| Cassano/ Incendio doloso chiosco di fiori presso il cimitero |
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| Scritto da Leonardo Guerrieri |
| Venerdì 05 Marzo 2010 23:36 |
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Cassano – Continua a tenere banco tra le forze politiche cittadine la questione dell’ordine e della sicurezza pubblica. Questione che ha ripreso vigore all’indomani dell’ennesimo atto deliquenziale consumatosi mercoledì scorso ai danni questa volta, di un chiosco per la vendita di fiori, incendiato da ignoti e ubicato nei pressi dell’ingresso del cimitero comunale. Immediate e di tenore opposte le reazioni delle forze politiche. Secondo il PD, questa escalation delinquenziale è “sintomatica di un riorganizzarsi della criminalità organizzata sul territorio”. Poco attenzione e indifferenza, denunciano i democrat cassanesi, viene riservata a questi temi delicati che ingenerano paure e insicurezza tra i cittadini, dall’amministrazione comunale e dal suo premier, impegnato, rilevano, a rincorrere candidature alla Regione, al quale chiedono di sollecitare le Forze dell’Ordine ad un impegno più costante e proficuo e soprattutto a dare conto alla città dei risultati raggiunti.
Gli fa eco la risposta del segretario cittadino dell’UDC, Mimmo Lione il quale nel condannare senza appello simili atti criminali, esprime ai proprietari dell’esercizio commerciale viva solidarietà. L’ondata di microcriminalità non fa certo dormire sonni tranquilli al primo cittadino il quale rispedisce al mittente le polemiche provenienti dalle fila del centrosinistra. In ordine poi al deprecabile episodio dell’incendio doloso, il primo inquilino del Palazzo di città di Cassano, prendendo contatto immediatamente con i responsabili dell’attività commerciale gravemente danneggiata ha garantito loro che l’amministrazione comunale e l’intera città, “sono e saranno al loro fianco, senza se e senza ma”. Nel contempo ha riferito di avere sollecitato la Prefettura e le forze dell’ordine, nel cui operato, ha aggiunto, “nutriamo massima stima e fiducia”, a voler intensificare gli sforzi perché si faccia luce su episodi che turbano la serenità della comunità e degli operatori commerciali, e perché ne siano assicurati alla giustizia i responsabili”.
Leonardo Guerrieri |


