| Cerchiara/ Incendio in località Santuopo |
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| Scritto da Pino La Rocca |
| Lunedì 23 Agosto 2010 18:49 |
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CERCHIARA DI CALABRIA Ancora il fuoco protagonista ieri nell’Alto Jonio: dopo il monte Mostarico, a metà strada tra Trebisacce e Mostarico, questa volta l’incendio, di probabile origine dolosa, ha preso di mira il territorio di Cerchiara di Calabria, località Santuopo, nei pressi del campo sportivo, non distante quindi dal centro abitato. I danni questa volta sono stati limitati dal pronto intervento degli uomini e dei mezzi aerei giunti sul posto in forze e con grande tempestività. Secondo l’informativa fornita da Mino Cervellera, comandante della stazione del CFS di Cerchiara di Calabria che ha coordinato gli interventi sotto le direttive del vice-questore Francesco Alberti del Comando di Rotonda, il focolaio, sulla cui origine si sta indagando, si sarebbe sviluppato in una zona abbastanza nascosta, ma la vicinanza della stazione del CFS e l’allertamento istantaneo degli uomini dello stesso CFS, delle squadrette dell’Afor provviste di autobotte, dei Vigili del Fuoco di Castrovillarie di Trebisacce e soprattutto dei mezzi aerei, 2 classici canadair e 2 fire-boss, mezzi, questi, più piccoli e versatili che hanno cosparso la zona di liquido ritardante, hanno consentito di aggredire subito il fuoco e di impedire quindi che le fiamme si propagassero all’interno dell’area-parco.
Nonostante questo, comunque il fuoco ha aggredito una vasta fascia di superficie boscata, costituita da circa due ettari di vegetazione fatta soprattutto di cespugli e di macchia mediterranea, provocando un enorme danno al patrimonio ambientale di una zona collinare molto pregiata, qual è quella che sorge alle soglie del Parco Nazionale del Pollino. «La cosa che ci gratifica di più – ha dichiarato a commento ed a risultato acquisito il comandante Cervellera – è quello di aver potuto disporre di uomini e mezzi in forze e con tempestività e questo ci ha consentito di evitare che il fuoco penetrasse all’interno dell’area-parco e si tenesse a debita distanza dalle abitazioni del centro abitato che comunque non era molto distante».
Pino La Rocca |


