Home - Cronache - Alto Jonio - Montegiordano/ E' morto il giovane colpito da una scarica elettrica da 20mila volt Martedì 09 Febbraio 2010
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Montegiordano/ E' morto il giovane colpito da una scarica elettrica da 20mila volt PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandro Alfano   
 E’ MORTO CARLO MORANO IL GIOVANE COLPITO DA UNA SCARICA ELETTRICA DA 20MILA VOLT.

Non ce l’ha fatta Carlo Morano, l’operaio di Montegiordano  colpito da una scarica elettrica di 20mila volt. mentre  montava una insegna luminosa nel vicino comune lucano,  Nova Siri (Matera). Il decesso è avvenuto nella mattinata di ieri presso l’ospedale grandi ustionati  “Antonio Cardarelli” di Napoli. L’infortunio accadde il 21 ottobre scorso, quando il quarantenne montegiordanese, nel primo pomeriggio, si recò con i suoi colleghi di lavoro nel comune lucano e precisamente al km. 417 dove si trova la rosticceria “Alla corte del conte” per eseguire un lavoro di routine e non eccessivamente impegnativo. Il mezzo meccanico, di proprietà della ditta Vincenzo De Liguoro, da cui dipendeva il Morano, specializzato alla produzione e all’ istallazione di pubblicità e insegne luminose, è sormontato da un braccio elevatore con all’estremità un cestello metallico dove si posiziona l’operaio per rifinire un tabella già posta in opera. All’altezza di circa cinque metri dal suolo, mentre eseguiva i lavori, dalla soprastante linea elettrica dell’alta tensione di 20mila volt, si sprigiona una scarica elettrica che investe il corpo del giovane operaio procurandogli ustioni in ogni parte del corpo. Il panico tra i colleghi di lavoro presenti è tanto e subito allertano i carabinieri del posto. L’elisoccorso lo porta subito all’ospedale “Madonna delle Grazie” di Matera dove i sanitari si rendono conto della gravità dell’incidente e contattano prima l’ospedale “Perrino” di Brindisi dove non trovano posto e poi il “Cardarelli” di Napoli dove è stato possibile il ricovero. In questi tredici giorni di degenza ha subito vari interventi di chirurgia plastica per il recupero di alcune parti del corpo bruciati dall’energia elettrica. Sembrava potesse farcela, ma, improvvisamente il cuore si è fermato mercoledì scorso intono alle sette. Intanto,  gli inquirenti stanno indagando su quanto accaduto. La dott.ssa Valeria Farina Valaori della procura di Matera aveva già incaricato i carabinieri della compagnia di Policoro (Matera) che pare abbiano già relazionato sullo sfortunato evento. Ora, l’autopsia dovrà riferire sulle cause della morte che pare sia dovuta ad arresto cardiaco. Il giovane operaio era celibe e viveva a Montegiordano con la mamma, una sorella e due fratelli. Un altro fratello della vittima, Domenico, è morto giovanissimo in Germania in seguito ad un incendio. Uniti da un identico crudele destino in una coincidenza drammatica.

4 novembre 2009.    
ALESSANDRO ALFANO
 
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