| Montegiordano/ SCARICA ELETTRICA DA 20MILA VOLT. OPERAIO DI 40 ANNI E’ GRAVE. |
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| Scritto da Alessandro Alfano |
| Venerdì 23 Ottobre 2009 21:20 |
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E’ RICOVERATO AL CARDARELLI DI NAPOLI.
Carlo Morano, operaio, come tutte le mattine, da circa vent’anni, è al lavoro presso la ditta artigiana De Liguoro, del posto, che si occupa di pubblicità e installazione insegne luminose. Nel primo pomeriggio di mercoledì scorso, si è recato con i suoi colleghi di lavoro, nella vicina cittadina Lucana, Nova Siri scalo (Matera), per mettere una cornice ad una insegna luminosa di una rosticceria situata lungo la statale 106 jonica, al chilometro 417. Un lavoro di ruotine ed anche di scarso impegno che poteva essere eseguito in pochissimo tempo che alla fine potrebbe costare la vita del giovane Morano. Il cestello, con dentro l’operaio, si alza a circa cinque metri quando improvvisamente una scarica elettrica sprigionatasi dal soprastante cavo dell’alta tensione da 20mila volt lo investe in pieno. Subito soccorso dai colleghi di lavoro, lo sfortunato operaio si accartoccia su se stesso. Scorrono pochi minuti quando sul posto atterra l’elisoccorso che lo trasporta all’ospedale “Madonna delle Grazie” di Matera. La particolare gravità delle ustioni consiglia il ricovero presso altro centro specializzato. Viene contattato il centro grandi ustionati “Perrino” di Brindisi, dove, purtroppo, non c’era neppure un posto libero. Solamente presso l’ospedale “Antonio Cardarelli” di Napoli è stato possibile effettuare il ricovero. Qui è giunto con un’autoambulanza del nosocomio lucano. Al momento la prognosi è riservatissima ed il responsabile del centro, dottore Alberto Masala, non si è voluto esprimere. Carlo Morano è nato a Montegiordano il nove maggio del 1969 ed è celibe. Sull’episodio indagano i carabinieri della compagnia di Policoro con i colleghi di Nova Siri (Matera). Sembrerebbe che l’altezza dal suolo dei cavi elettrici del 20mila volt sia inferiore a quella prevista per legge e che avrebbe, tra l’altro, giocato un ruolo negativo anche l’umidità del suolo per la pioggia caduta il giorno prima e nella mattinata dell’intervento che ha determinato il grave incidente. Spetterà ai periti specializzati in materia determinare la causa di questo grave incidente sul lavoro, uno dei tanti che quotidianamente si verificano. 22 ottobre 2009. ALESSANDRO ALFANO |


