| Villapiana/ Avviata la demolizione del capannone in c/da Peri di Censi |
|
| Scritto da Pino La Rocca |
| Lunedì 05 Ottobre 2009 20:56 |
Niente ruspe perché si tratta di un manufatto interamente in metallo, ma il risultato è lo stesso: il capannone industriale realizzato da un privato sul proprio fondo agricolo di contrada Peri di Censi in difformità dal Piano Urbanistico e quindi senza il necessario “nulla osta” del Comune, deve essere abbattuto perché abusivo.L’Ordinanza del sindaco, adottata l’anno scorso e validata dalla Procura della Repubblica di Castrovillari in data 12 marzo 2008, deve fare il suo corso. Nessuna indulgenza, nessuna deroga da parte del Comune e nessun altro rinvio, anche perchè la pratica è andata avanti per troppo tempo. Un irrigidimento, quello del Comune, che qualcuno non si spiega ma che forse vuole essere un segnale forte ed un avvertimento per chi si mette fuori dalla legge e deturpa l’ambiente. Così ieri mattina, come era stato stabilito dopo l’ultimo rinvio dovuto al maltempo, alla presenza del Corpo di Polizia Municipale costituito dal Comandante e dal un altro Vigile, del Capo dell’Ufficio Tecnico arch. Luigi Milillo e del recalcitrante proprietario, gli operai di una ditta che lavora per conto del Comune si sono portati sul posto con un mezzo dotato di “cestello” ed hanno avviato la procedura di demolizione del capannone che negli ultimi giorni era stato all’attenzione prima del Consiglio Comunale e poi dell’opinione pubblica. Nessuna resistenza ovviamente da parte del proprietario che vedeva materializzarsi quella che secondo lui sarebbe una sorta di accanimento personale e che semmai imprecava contro chi si sarebbe adoperato, facendo pressione sul comune, forse per consumare una piccola vendetta personale. A nulla infatti sono valsi i suoi numerosi tentativi di beneficiare di una sanatoria, né di ottenere in extremis un rinvio per consentirgli di smontare il manufatto e trasferirlo altrove. Gli operai hanno iniziato lo smontaggio dei moduli metallici che il proprietario, in perfetta buona fede e ignaro delle conseguenze a cui andava incontro, aveva assemblato con le proprie mani, ad uno ad uno realizzando il manufatto che utilizzava per il ricovero dei mezzi agricoli. In seguito lo stesso proprietario, al fine di non andare incontro ad ulteriori spese e di dover quindi mettere… il pepe sopra i cavoli, si è impegnato a procedere al completamento dei lavori con propria manovalanza. |


Niente ruspe perché si tratta di un manufatto interamente in metallo, ma il risultato è lo stesso: il capannone industriale realizzato da un privato sul proprio fondo agricolo di contrada Peri di Censi in difformità dal Piano Urbanistico e quindi senza il necessario “nulla osta” del Comune, deve essere abbattuto perché abusivo.