Home - Cronache - Alto Jonio - Roseto/ Grave incendio sulla collina di Santa Maria Sabato 19 Maggio 2012
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Roseto/ Grave incendio sulla collina di Santa Maria PDF E-mail
Scritto da Pino La Rocca   
Mercoledì 09 Settembre 2009 18:24
ROSETO CAPO SPULICO. Colpo di coda dell’estate che sta per andare in soffitta: un incendio di vaste proporzioni sviluppatosi all’improvviso per cause in corso di accertamento da parte delle Forze dell’Ordine, ha avviluppato nel corso della giornata di ieri tutta la collina di Santa Maria di fronte al centro abitato e sottostante il monte Cummaroso dove sorgono le antenne televisive tra cui quelle della Rai e di Mediaset ed ha distrutto, prima che i soccorsi avessero ragione del fuoco, una bella fetta di patrimonio ambientale costituito da lussureggiante vegetazione.

Le stesse abitazioni rurali che sorgono a poca distanza da quella zona sono state lambite dal fuoco ma per fortuna non hanno subito danni perché le attenzioni dei soccorritori si sono concentrate prioritariamente alla messa in sicurezza delle abitazioni, delle persone e degli animali. Stessa attenzione è stata posta da parte dei soccorritori perché il fuoco non si propagasse alla montagna su cui svettano i tralicci delle antenne televisive perché ci sarebbero stati danni ingenti alle attrezzature e sarebbe stato il black-out per tutte le TV locali e nazionali.

Il focolaio dell’incendio è stato avvistato verso mezzogiorno da alcuni contadini che hanno subito allertato il Comune. Il sindaco Franco Durso ha subito avvertito il Corpo Forestale dello Stato, la Protezione Civile ed il Consorzio di Bonifica che hanno fatto confluire sul posto le squadre antincendio, le autobotti e gli altri mezzi a disposizione. Le operazioni di spegnimento e di mezza in sicurezza, coordinate dal Comandante del Corpo Forestale dello Stato di Oriolo Domenico Affuso e dallo stesso sindaco Durso, sono andate avanti per tutta la giornata agevolate per fortuna dall’assenza di vento. Solo nel tardo pomeriggio è intervenuto sul posto un elicottero antincendio che ha dato il corpo mortale all’incendio che prima dell’imbrunire è stato ridotto alla ragione ma sul terreno carbonizzato dal fuoco sono rimaste decine di ettari di vegetazione costituita da pini d’Aleppo, da ulivi e da macchia mediterranea.
 
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