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Trebisacce/ Aggredito uomo di nazionalità marocchina E-mail
Scritto da Pino La Rocca   
Domenica 22 Febbraio 2009 18:00
Aggredito e pestato nel corso di una più che probabile spedizione punitiva un uomo di nazionalità marocchina residente da qualche anno nella cittadina jonica. Si tratta di Semta Said, 39 anni, coniugato, domiciliato in via Filippo Turati, di professione ambulante, finito in Ospedale con una diagnosi abbastanza seria: volto tumefatto dalle percosse, sei costole fratturate, trauma torico-addominale, escoriazioni diffuse su tutto il corpo e sospetta contusione epatica che ne ha consigliato il trasferimento presso il Reparto di Chirurgia dell’Ospedale Ginnettasio di Rossano dove il marocchino è tuttora ricoverato in gravi condizioni.

Fin qui il bollettino medico, con un pesante quadro clinico e con una diagnosi certa, sottoscritta dai sanitari del 118 e del Pronto Soccorso del “Chidichimo” che lo hanno soccorso e medicato prima del trasferimento a Rossano.

C’è invece la più assoluta incertezza sugli autori della feroce aggressione, sulla dinamica con cui è stata consumata e anche sul luogo dove quest’ultima si sarebbe verificata. Pare infatti che l’interessato, probabilmente allo scopo di depistare l’identificazione dei suoi aggressori, abbia fornito alle Forze dell’Ordine due versioni contrastanti: secondo la prima versione gli autori dell’aggressione sarebbero stati un gruppo di 6/7 persone della sua stessa nazionalità; secondo un’altra versione si sarebbe invece trattato di un gruppo composto da italiani. Nei pressi della Stazione Ferroviaria, la prima versione, nei pressi della sua abitazione, dove il gruppo lo avrebbe atteso, invece la seconda versione.

Completamente ignote anche le cause dell’aggressione sulle quali, di conseguenza i Carabinieri della Stazione di Trebisacce al comando del Luogotenente Cosma Spinosa indagano a 360 gradi, senza escludere alcuna pista. Quello che si può escludere a priori è che si sia trattato di un episodio di razzismo.

Visto che l’uomo non è nuovo alle forze dell’Ordine essendo già stato arrestato per spaccio, potrebbe trattarsi di una semplice resa dei conti all’interno del “giro”.

Secondo indiscrezioni non confermate potrebbe trattarsi invece di una vendetta per attenzioni morbose dell’interessato verso una minorenne.

Attorno al caso c’è comunque il più stretto riserbo. Per essere difeso e tutelato l’interessato si è comunque affidato allo studio legale di fiducia, nelle mani degli avvocati Giovanni Brandi Cordasco Salmena e Leonardo Lucente che lo avevano già difeso nella circostanza precedente.
Pino La Rocca

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