Home - Cronache - Alto Jonio - Ennesimo incidente mortale sulla SS106 Venerdì 18 Maggio 2012
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Ennesimo incidente mortale sulla SS106 PDF E-mail
Scritto da Pino La Rocca   
Lunedì 16 Gennaio 2012 21:11

TREBISACCE Agli onori della cronaca ancora la S.S. 106 Jonica sulla quale nella mattinata di ieri, attorno alle 13.45, si è verificato l’ennesimo incidente stradale nel quale ha perso la vita Lorenzo Zupi, 56 anni, nativo e residente a Zumpano nei pressi di Cosenza, imprenditore edile, coniugato e padre di tre figli, che condivideva la passione per la moto. Così ieri mattina, approfittando della domenica e della bella giornata, insieme agli inseparabili tre amici (due uomini e una donna), a bordo delle rispettive moto, avevano effettuato per tutta la mattinata un lungo giro in moto, prima nel Castrovillarese e poi nella Sibaritide e si accingevano a fare rientro a casa per il pranzo. Per il povero Lorenzo il rientro verso casa si è però interrotto tragicamente sul vecchio e angusto tracciato della S.S. 106 nei pressi di Sibari, al confine tra i comuni di Cassano Jonio e Villapiana e precisamente sul ponte che bay-passa il torrente Raganello. Ponte che si è rivelato fatale per il povero centauro. Qui infatti, secondo il racconto di uno dei suoi amici, due dei quattro centauri, pare si siano affiancati per potersi scambiare un’informazione e, a causa di un leggero contatto, il povero Zupi ha perso il controllo del mezzo e, dopo aver impattato violentemente contro il guard-rail è finito nel greto del Raganello da un’altezza di 4 o 5 metri, con la moto rimasta invece sul ciglio della strada. Sul posto, allertata dai Carabinieri della Tenenza di Cassano Jonio e dalla Polizia Stradale di Trebisacce giunta sul posto alla guida dell’Ispettore-Capo Graziano Nadile, è subito intervenuta l’ambulanza della Misericordia di Trebisacce che sostituiva quella del 118 di Cassano Jonio. Inutile però ogni tentativo di rianimazione perchè per il povero centauro pare sia stato fatale il violento impatto contro le barriere metalliche del guard-rail, tanto che il povero Lorenzo è morto dopo pochi minuti nelle braccia dei suoi amici, disperati per l’accaduto. La sua salma è stata ricomposta e trasferita presso l’obitorio del cimitero di Cassano Jonio a diposizione dell’autorità giudiziaria nella persona della dottoressa Larissa Catella.

Pino La Rocca

 
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