Home - Cronache - Alto Jonio - Incidente nel tarantino, perde la vita una bracciante di Amendolara Venerdì 18 Maggio 2012
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Incidente nel tarantino, perde la vita una bracciante di Amendolara PDF E-mail
Scritto da Pino La Rocca   
Domenica 15 Gennaio 2012 16:18

TREBISACCE Portano tutte e tre lo stesso nome Maria le tre donne, braccianti agricole di Albidona, coinvolte nel grave incidente stradale verificatosi venerdì mattina di buon ora nei pressi di Massafra, nel tarantino, dove si recavano, come ogni mattina, per lavorare nei campi. Un incidente, di cui il nostro giornale ha riferito ieri, dalla dinamica tuttora al vaglio delle Forze dell’Ordine, che ha portato ad una violenta collisione un Furgone Transit su cui viaggiavano le braccianti agricole ed una Opel Corsa guidata da una 31enne di Massafra e in cui, come è noto, ha perso la vita la quarta bracciante agricola, la povera Maria Giuseppa Rusciani, 60 anni, originaria di Terranova del Pollino ma residente ad Amendolara Marina. Lo stesso nome, anche per la povera bracciante di Amendolara che ha lasciato il marito e tre figli e lo stesso amaro destino per tutte e quattro: quello cioè di alzarsi tutti i giorni, d’estate e d’inverno, alle tre del mattino per andare a lavorare nei campi a oltre 100 km. di distanza da casa, per portare un pezzo di pane e per contribuire così a sostenere l’economia familiare, sostituendosi talvolta ai propri mariti, spesso costretti a stare con le braccia conserte per mancanza di occasioni di lavoro. Da quanto si è appreso nella giornata di ieri le tre donne, soccorse e trasportate d’urgenza presso l’ospedale della SS. Annunziata di Taranto, risultano tuttora ricoverate nel capoluogo pugliese. Le condizioni di M. C. e quelle di M.P. risultano stazionarie ma non gravi; le condizioni della terza bracciante agricola M.G., che ha riportato un forte shock e una serie di traumi, pare siano più gravi, tanto che paresia stata trasferita al Policlinico di Bari. Ieri si era addirittura sparsa la voce di un suo decesso, ma poi si è saputo che anche le sue condizioni non sono gravi. Ha fatto invece il suo ritorno a casa il conducente del furgone, il giovane G. M. 27 anni, anche lui di Albidona, il primo di tre fratelli che già dopo aver espletato le scuole dell’obbligo si sono inventati un mestiere per sbarcare il lunario e per non dipendere dalla famiglia. G.M. aveva infatti acquistato un Furgone Ford Transit con il quale ogni mattina, partendo da Albidona e facendo tappa a Trebisacce e ad Amendolara, accompagnava al lavoro una dozzina di braccianti agricole e le riportava a casa al termine di una giornata di intenso lavoro. E’ ancora scioccato e disorientato il giovane autista del furgone, incredulo su quanto e gli è successo e incapace di spiegarsi come l’incidente si sia potuto verificare. C’è chi parla del mancato rispetto di uno stop da parte dell’auto più piccola e chi invece parla di un colpo di sonno. Tutto è possibile. Intanto, nel pomeriggio di ieri si sono svolti ad Amendolara, con una immensa partecipazione di gente, i funerali della povera bracciante più anziana, la cui salma sarà tumulata a Terranova del Pollino, il suo piccolo paese natale incastonato tra i monti del Pollino.

Pino La Rocca

 
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