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Scritto da Pino La Rocca
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TREBISACCE Solo una tragica fatalità o una serie di negatività legate alla solita inadeguatezza dei servizi determinata da inadempienze e responsabilità ben precise? E’ quello su cui ci si interroga in presenza dell’ennesimo incidente, questa volta ferroviario, che è costato la vita alla povera Dorina, cittadina rumena ormai comunitaria, venuta in Italia in cerca di lavoro e di dignità e morta sul marciapiedi della stazione di Trebisacce in una pozza di sangue prima che sul posto arrivasse l’ambulanza del 118. Sulla dinamica dei fatti, sulle eventuali responsabilità che hanno determinato l’incidente e sui ritardi con cui sono arrivati i soccorsi, certamente farà luce l’indagine avviata dagli inquirenti e dalle Forze dell’Ordine, ma quello che appare certo, e che deve far riflettere, è che in una stazione del centro-nord, dove transitano treni di nuova generazione, le indiscutibili negatività della linea ferroviaria jonica, che hanno reso fatale la probabile distrazione della povera rumena, non si sarebbero verificate e, se anche ciò fosse avvenuto, la tempestività dei soccorsi avrebbe evitato che la tragedia si consumasse. Sì, in realtà la povera rumena, in un treno costituito da sole tre carrozze, affollato come sempre e alle prese con una serie di bagagli fatti di buste, di borse e di borsoni, si è distratta e, per scendere dal treno, ha aperto lo sportello dal lato sbagliato, sottraendosi così al controllo del capo-treno che, avendo constatato che le discesa e la salita dei passeggeri era stata completata, ha dato il via libero al treno. |
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Scritto da Pino La Rocca
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CERCHIARA DI CALABRIA Ancora il fuoco protagonista ieri nell’Alto Jonio: dopo il monte Mostarico, a metà strada tra Trebisacce e Mostarico, questa volta l’incendio, di probabile origine dolosa, ha preso di mira il territorio di Cerchiara di Calabria, località Santuopo, nei pressi del campo sportivo, non distante quindi dal centro abitato. I danni questa volta sono stati limitati dal pronto intervento degli uomini e dei mezzi aerei giunti sul posto in forze e con grande tempestività. Secondo l’informativa fornita da Mino Cervellera, comandante della stazione del CFS di Cerchiara di Calabria che ha coordinato gli interventi sotto le direttive del vice-questore Francesco Alberti del Comando di Rotonda, il focolaio, sulla cui origine si sta indagando, si sarebbe sviluppato in una zona abbastanza nascosta, ma la vicinanza della stazione del CFS e l’allertamento istantaneo degli uomini dello stesso CFS, delle squadrette dell’Afor provviste di autobotte, dei Vigili del Fuoco di Castrovillarie di Trebisacce e soprattutto dei mezzi aerei, 2 classici canadair e 2 fire-boss, mezzi, questi, più piccoli e versatili che hanno cosparso la zona di liquido ritardante, hanno consentito di aggredire subito il fuoco e di impedire quindi che le fiamme si propagassero all’interno dell’area-parco. |
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Scritto da Pino La Rocca
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TREBISACCE Rapina a mano armata venerdi sera alla filiale LIDL di Trebisacce che si trova nella zona residenziale di San Martino, nei pressi dello svincolo per la Superstrada E 90. I malviventi, in tre, ben armati ed evidentemente a conoscenza della logistica del supermercato, sono entrati in azione pochi minuti dopo le 21.00, in concomitanza con la chiusura del supermercato. Approfittando che all’interno non ci fosse più nessuno e che le porte fossero comunque ancora aperte, hanno fatto irruzione all’interno del supermercato armati di mazze e di attrezzi da scasso. Una volta all’interno, con grida e urla hanno intimidito e indotto al panico il personale, (due ragazze e un giovane). |
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Scritto da Alessandro Alfano
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Un finto villeggiante, entra in un noto villaggio turistico di Villapiana scalo e si mescola tra la gente con l’intento di commettere furti nei confronti degli ospiti in gran numero presenti in questo mese di agosto.. Sono le 10,20 del 2 agosto quando, un agente della Sibari Control vigilanza, Luigi Cucciolillo, in servizio di ronda appiedata, durante il controllo utenze presso questo villaggio, gli veniva segnalata la presenza di una persona sospetta che si aggirava tra la gente. Da un primo controllo visivo e poi attraverso le immagini dei filmati eseguiti dalle postazioni fisse e trasmesse alla centrale operativa della Sibari Control , veniva notato che quel volto era noto per altri furti commessi anche recentemente. Il sospettato, appena l’agente gli ha intimato l’alt, si arrende senza opporre alcun tipo di resistenza. |
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Scritto da Alessandro Alfano
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ROSETO CAPO SPULICO TRAGEDIA NELLA LOCALITA’ LAGO CUPO. IL CANCELLO ELETTRICO CADE E UCCIDE DONNA DI 76 ANNI.
Tragedia in località “Lago Cupo” di Roseto Capo Spulico. Un cancello elettrico scorrevole fatto istallare recentemente, probabilmente dal figlio ingegnere, deve essersi inceppato e, forzato da un brusco movimento, è uscito dalla sua guida e ha travolto la settantaseienne pensionata Vivacqua Maria Antonia che ha sempre preferito vivere da sola sin dalla morte del proprio congiunto avvenuta circa sette anni addietro. Il cancello di ferro, lungo circa quattro metri, era abbastanza robusto e quindi pesante e si piegato verso l’interno. Una donna dinamica, sempre in movimento e in ottima salute, quotidianamente impegnata nei lavori di campagna. |
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Scritto da Pino La Rocca
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TREBISACCE In fiamme alle prime ore dell’alba un’auto che viene salvata dal rogo completo per il pronto intervento dei Vigili del Fuoco Volontari di Trebisacce. Sono circa le 5.00 di ieri mattina quando un odore acre e fastidioso si diffonde nel vicinato. |
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Scritto da Pino La Rocca
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 TREBISACCE Messa a soqquadro e vandalizzata la Scuola Media “Corrado Alvaro” che sorge nel cuore del centro abitato. Per la verità non è la prima volta che la Scuola Media (dirigente scolastico Mario Manera) entra nelle attenzioni dei vandali, a dimostrazione della precarietà dei suoi sistemi di sicurezza che non solo non offrono alcuna garanzia nè contro i ladri incalliti che nel passato hanno fatto razzia prima dei pannelli fotovoltaici sopra il tetto e poi di materiale didattico e multimediale, nè contro le frequenti “ragazzate” che si perpetuano di frequente e che la brutalizzano con azioni tanto criminose quanto puerili. |
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Scritto da Pino La Rocca
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VILLAPIANA Grave incidente stradale ieri mattina sulla vecchia 106 Jonica, nei pressi dello svincolo per il centro storico di Villapiana nel quale sono rimasti coinvolti l’autobus Volvo 9.700 della InterSaj di Trebisacce e l’autovettura Ford Fiesta con alla guida la signora Giovannina Caprara, 55 anni, originaria di Terranova del Pollino ma coniugata e residente a Villapiana che, nell’impatto con il pesante automezzo, ha subito una serie di traumi per cui si è reso necessario il suo trasferimento in eli-ambulanza presso il reparto di Traumatologia dell’Annunziata di Cosenza dove è tuttora ricoverata in prognosi riservata. Illesi invece l’autista dell’autobus Gianluca D’Attimo, 32 anni, di Cosenza e i due soli passeggeri presenti al momento sull’autobus. L’incidente si è verificato intorno alle 7.30 allorquando l’autobus, impegnato giornalmente sulla linea nazionale Cosenza-Venezia-Mestre, aveva lasciato Trebisacce e si dirigeva verso Villapiana-Lido. |
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Scritto da Pino La Rocca
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TREBISACCE Ladri trebisaccesi in trasferta a Villapiana, evidentemente dilettanti tanto da essere presi con le mani nel sacco. Il furto, come si diceva, è avvenuto a Villapiana Scalo presso un’autofficina sita sulla Nazionale di cui è titolare B.A. di 67 anni.
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Scritto da Pino La Rocca
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TREBISACCE Tornano a colpire, con cadenza ormai periodica, i soliti ignoti che nel corso della notte scorsa hanno messo a segno il colpo nel centro del paese: un furto con scasso che pare sia loro fruttato un buon gruzzolo di denaro. Ad essere preso di mira questa volta è stato il bar “Meeting” di piazza della Repubblica, proprio di rimpetto al palazzo comunale. I ladri, approfittando del buio e della temperatura molto rigida della notte, sono entrati nel locale indisturbati dopo aver divelto con gli arnesi del mestiere una grata di ferro del locale retrostante il bar e, una volta al suo interno, hanno rivolto la propria attenzione alle numerose macchinette mangiasoldi che hanno ripulito di tutto punto. |
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Scritto da Alessandro Alfano
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ROCCA IMPERIALE L’INCUBO PER LE IMPRESE CALABRESI CHE VANTAVANO CREDITI E’ FINITO. TUTTI ASSOLTI GLI INQUISITI DI MARINAGRI.
La grande paura per i 650 lavoratori impegnati nella costruzione del complesso turistico galleggiante “Marinagri”, a confine con il territorio calabrese, è finita. Un sospiro di sollievo per le imprese calabresi impegnate in questa mega struttura turistica. Lo tsunami che ha colpito una struttura turistica costata circa 300 milioni di euro, ha finito la sua corsa. L’inchiesta denominata “Toghe Lucane”, avviata dall’ex magistrato pm Luigi De Magistris, giorno 11 dicembre scorso, ha scritto la parola fine . |
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Scritto da Alessandro Alfano
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E’ MORTO CARLO MORANO IL GIOVANE COLPITO DA UNA SCARICA ELETTRICA DA 20MILA VOLT.
Non ce l’ha fatta Carlo Morano, l’operaio di Montegiordano colpito da una scarica elettrica di 20mila volt. mentre montava una insegna luminosa nel vicino comune lucano, Nova Siri (Matera). Il decesso è avvenuto nella mattinata di ieri presso l’ospedale grandi ustionati “Antonio Cardarelli” di Napoli. L’infortunio accadde il 21 ottobre scorso, quando il quarantenne montegiordanese, nel primo pomeriggio, si recò con i suoi colleghi di lavoro nel comune lucano e precisamente al km. 417 dove si trova la rosticceria “Alla corte del conte” per eseguire un lavoro di routine e non eccessivamente impegnativo. |
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Scritto da Pino La Rocca
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Ripuliti nel corso della nottata le casse di due locali pubblici. Si tratta dell’Hotel Ambrosia, meglio conosciuto come ostello della gioventù, gestito da una cooperativa di giovani e l’annesso bar-pizzeria gestito da Felice Adduci. Un fatto di cronaca, questo, abbastanza inedito in un paese piccolo e tranquillo come Alessandria del Carretto, tanto che la comunità tutta è stata toccata da questo episodio i cui protagonisti, secondo un comune sentire, non dovrebbero essere andati molto lontano. I malviventi sono penetrati nottetempo all’interno dei due locali che risultano adiacenti e ne hanno ripulito le casse realizzando un bottino di qualche migliaio di euro. Quindi hanno gozzovigliato al loro interno prima di abbandonare in tutta tranquillità il luogo della loro bravata. |
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Scritto da Alessandro Alfano
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E’ RICOVERATO AL CARDARELLI DI NAPOLI.
Carlo Morano, operaio, come tutte le mattine, da circa vent’anni, è al lavoro presso la ditta artigiana De Liguoro, del posto, che si occupa di pubblicità e installazione insegne luminose. Nel primo pomeriggio di mercoledì scorso, si è recato con i suoi colleghi di lavoro, nella vicina cittadina Lucana, Nova Siri scalo (Matera), per mettere una cornice ad una insegna luminosa di una rosticceria situata lungo la statale 106 jonica, al chilometro 417. Un lavoro di ruotine ed anche di scarso impegno che poteva essere eseguito in pochissimo tempo che alla fine potrebbe costare la vita del giovane Morano. Il cestello, con dentro l’operaio, si alza a circa cinque metri quando improvvisamente una scarica elettrica sprigionatasi dal soprastante cavo dell’alta tensione da 20mila volt lo investe in pieno. |
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