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Scritto da Pino La Rocca
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TREBISACCE Solo una tragica fatalità o una serie di negatività legate alla solita inadeguatezza dei servizi determinata da inadempienze e responsabilità ben precise? E’ quello su cui ci si interroga in presenza dell’ennesimo incidente, questa volta ferroviario, che è costato la vita alla povera Dorina, cittadina rumena ormai comunitaria, venuta in Italia in cerca di lavoro e di dignità e morta sul marciapiedi della stazione di Trebisacce in una pozza di sangue prima che sul posto arrivasse l’ambulanza del 118. Sulla dinamica dei fatti, sulle eventuali responsabilità che hanno determinato l’incidente e sui ritardi con cui sono arrivati i soccorsi, certamente farà luce l’indagine avviata dagli inquirenti e dalle Forze dell’Ordine, ma quello che appare certo, e che deve far riflettere, è che in una stazione del centro-nord, dove transitano treni di nuova generazione, le indiscutibili negatività della linea ferroviaria jonica, che hanno reso fatale la probabile distrazione della povera rumena, non si sarebbero verificate e, se anche ciò fosse avvenuto, la tempestività dei soccorsi avrebbe evitato che la tragedia si consumasse. Sì, in realtà la povera rumena, in un treno costituito da sole tre carrozze, affollato come sempre e alle prese con una serie di bagagli fatti di buste, di borse e di borsoni, si è distratta e, per scendere dal treno, ha aperto lo sportello dal lato sbagliato, sottraendosi così al controllo del capo-treno che, avendo constatato che le discesa e la salita dei passeggeri era stata completata, ha dato il via libero al treno. |
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Scritto da Leonardo Guerrieri
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Cassano –Col cuore ancora gonfio di dolore, Gaetano Armentano, torna a chiedere alla magistratura di fare piena luce sulla morte del figlio Domenico, 31 anni, avvenuta lo scorso 9 agosto nel reparto di psichiatria dell’ospedale di Corigliano. Una morte che non ha convinto né i parenti né tantomeno il padre che nello stesso giorno del decesso ha deciso di sporgere una prima denuncia ai carabinieri di Corigliano centro a seguito della quale la Procura della Repubblica di Rossano ha aperto un inchiesta iscrivendo delle persone sul registro degli indagati. |
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Scritto da Pino La Rocca
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CERCHIARA DI CALABRIA Ancora il fuoco protagonista ieri nell’Alto Jonio: dopo il monte Mostarico, a metà strada tra Trebisacce e Mostarico, questa volta l’incendio, di probabile origine dolosa, ha preso di mira il territorio di Cerchiara di Calabria, località Santuopo, nei pressi del campo sportivo, non distante quindi dal centro abitato. I danni questa volta sono stati limitati dal pronto intervento degli uomini e dei mezzi aerei giunti sul posto in forze e con grande tempestività. Secondo l’informativa fornita da Mino Cervellera, comandante della stazione del CFS di Cerchiara di Calabria che ha coordinato gli interventi sotto le direttive del vice-questore Francesco Alberti del Comando di Rotonda, il focolaio, sulla cui origine si sta indagando, si sarebbe sviluppato in una zona abbastanza nascosta, ma la vicinanza della stazione del CFS e l’allertamento istantaneo degli uomini dello stesso CFS, delle squadrette dell’Afor provviste di autobotte, dei Vigili del Fuoco di Castrovillarie di Trebisacce e soprattutto dei mezzi aerei, 2 classici canadair e 2 fire-boss, mezzi, questi, più piccoli e versatili che hanno cosparso la zona di liquido ritardante, hanno consentito di aggredire subito il fuoco e di impedire quindi che le fiamme si propagassero all’interno dell’area-parco. |
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Scritto da Leonardo Guerrieri
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Cassano – Ancora un incidente mortale sulle strade della sibaritide. Ancora una giovane vita spezzata in questo weekend scandito da tre tragedie l’ultima della quale s’è consumata ieri mattina, intorno alle 8,30 lungo la strada statale SS 534 delle terme, nel territorio del comune di Cassano Allo Ionio in prossimità dell’abitato di Doria nel tratto compreso tra lo svincolo dell’A/3 di Firmo e quello di Sibari. A rimanere sull’asfalto stavolta un bimbo di appena 6 anni, F.C. La giovanissima vittima, in compagnia dei familiari stava raggiungendo uno dei tanti villaggi turistici del litorale sibarita per trascorrervi un periodo di vacanze. La famiglia del bambino risiedeva a San Giuliano di Teano (Caserta). Era ormai prossima alla destinazione finale quando la Opel Corsa a bordo della quale viaggiava, si è scontrata con un autoccarro che procedeva sulla carreggiata opposta.
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Scritto da Pasquale Golia - Leonardo Guerrieri
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Giuseppe Mungo era un ragazzo molto socievole e solare. Così lo ricordano i molti amici che frequentava a Lauropoli, popolosa frazione di Cassano allo Ionio in cui risiedeva con la propria famiglia composta dal papà, mamma e due sorelle più grande di lui. Giuseppe sognava di diventare perito industriale e nel frattempo dava una mano al papà nella sua officina situata in Via Arrigo Boito. Giuseppe frequentava il quarto anno dell’Istituto Luca Pacioli e tutti lo ricordano come un ragazzo con grande voglia di vivere.
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Scritto da Pasquale Golia - Leonardo Guerrieri
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Sibari - Tragedia in prossimità dei complesso turistico dei Laghi, teatro nella notte di venerdì di un terribile incidente stradale in cui hanno perso la vita due giovani, uno di 19 anni e l'altro di 17. I due viaggiavano a bordo di un auto su una strada comunale interna ai Laghi di Sibari, luogo di residenza estiva delle due vittime con le loro famiglie, quando per cause in corso di accertamento, è sbandata schiantandosi contro un albero. I due ragazzi sono morti sul colpo. I rilievi sul luogo dell'incidente sono stati fatti dalla polizia stradale di Rossano. Le vittime sono Giuseppe Mungo, di 19 anni, di Lauropoli e Francesco Le Voci, di 17, di Castrovillari. Nell'incidente è rimasto ferito anche Francesco Saverio Paternostro, di 17 anni, di Castrovillari ma residente a Roma che ha riportato fratture giudicate guaribili in 30 giorni. I tre ragazzi dovevano uscire a pesca con la barca e si stavano recando ad acquistare il gasolio per il natante nel vicino distributore automatico sulla S.s. 106 quando la Fiat Punto nero sulla quale viaggiavano è sbandata all’esterno del villaggio turistico, finendo violentemente contro un albero in prossimità di una rotatoria.
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Scritto da Leonardo Guerrieri
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Cassano –Cresce l’allarme sicurezza sul territorio comunale: installate telecamere di video sorveglianza per arginare atti delinquenziali. La cronaca degli ultimi giorni registra infatti una rapina compiuta ai danni di un commerciante di Marina di Sibari il quale, dopo la chiusura serale del proprio esercizio commerciale, è stato avvicinato da uno o due malavitosi a volto scoperto i quali sotto la minaccia, pare di un coltello, gli hanno intimato di farsi consegnare l’incasso della giornata ammontante a circa tre mila euro. Furto con scasso anche la notte di ferragosto. Preso di mira stavolta dai malfattori il distributore della stazione di servizio carburanti della Q8 sulla strada statale 534 delle Terme. Gli avventori, in questo caso, hanno usato le “maniere forti”. Badando bene a non farsi notare da eventuali automobilisti di passaggio, hanno letteralmente rimosso il self service a banconote aprendolo con attrezzi da scasso e depredandolo poi del suo contenuto. Non male il bottino racimolato dai ladri che si aggirerebbe intorno a 30 mila euro. |
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Scritto da Mario Guido
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Avrà inizio dalla prossima settimana il novenario in onore di Sant’Umile da Bisignano il cui genetiaclo si festeggia, ogni anno, nell’ultima settimana del mese di agosto.
Quest’anno i festeggiamenti religiosi sono ridotti al minimo essenziale come prevede il programma reso noto dalla Famiglia francescana e dal Superiore del Convento, padre Eugenio Clemenza.
La nota vicenda del Santuario di Sant’Umile che è stato chiuso al culto, per motivo di sicurezza, nel mese di febbraio 2010, ha assunto, ormai, i contorni di una vera “telenovela” per la molteplicità dei risvolti politici, sociali ed amministrativi che l’hanno finora caratterizzata, a torto o a ragione.
Essendo stati costretti a trasferirsi in una struttura di fortuna, messa a loro disposizione, dalla locale Amministrazione Comunale, i Frati hanno deciso di evitare ogni sfarzo ed ogni altra iniziativa che, negli anni precedenti, ha visto giungere a Bisignano cardinali, vescovi e celebri predicatori per solennizzare, in modo particolare, i tradizionali festeggiamenti di fine agosto.
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Scritto da Pino La Rocca
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TREBISACCE Rapina a mano armata venerdi sera alla filiale LIDL di Trebisacce che si trova nella zona residenziale di San Martino, nei pressi dello svincolo per la Superstrada E 90. I malviventi, in tre, ben armati ed evidentemente a conoscenza della logistica del supermercato, sono entrati in azione pochi minuti dopo le 21.00, in concomitanza con la chiusura del supermercato. Approfittando che all’interno non ci fosse più nessuno e che le porte fossero comunque ancora aperte, hanno fatto irruzione all’interno del supermercato armati di mazze e di attrezzi da scasso. Una volta all’interno, con grida e urla hanno intimidito e indotto al panico il personale, (due ragazze e un giovane). |
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Scritto da Leonardo Guerrieri
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Lauropoli – Vandali in azione in piazza Capolanza: danneggiato l’arredo urbano e la fontana. Ad un anno dal suo completamento l’unica piazza del popoloso quartiere mostra già i segni dell’inciviltà e dell’incuria. Gli schienali delle panchine in legno sono stati asportati, il fontanino dell’acqua non esiste più, la vasca della fontana a secco da tempo è divenuta ricettacolo di cartacce, lattine e immondizia, i cestini gettacarte spariti, aiuole distrutte. Identiche attenzioni i vandali l’hanno riservata anche al vicino fazzoletto di terreno trasformato di recente, per la gioia dei bambini, in parco giochi. Qui, alcuni delle attrezzature installate si presentato già in cattivo stato. Cosi come i prati verdi, le piante e il sitema di irrigazione. La recinzione è stata divelta, pezzi di lampioni rotti. Questa la fotografia attuale di Piazza Capolanza la cui trasformazione, preceduta tra l’altro da infinite polemiche, è costata alle tasche dei contribuenti del nostro comune circa 50 mila euro. |
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Scritto da Alessandro Alfano
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Un finto villeggiante, entra in un noto villaggio turistico di Villapiana scalo e si mescola tra la gente con l’intento di commettere furti nei confronti degli ospiti in gran numero presenti in questo mese di agosto.. Sono le 10,20 del 2 agosto quando, un agente della Sibari Control vigilanza, Luigi Cucciolillo, in servizio di ronda appiedata, durante il controllo utenze presso questo villaggio, gli veniva segnalata la presenza di una persona sospetta che si aggirava tra la gente. Da un primo controllo visivo e poi attraverso le immagini dei filmati eseguiti dalle postazioni fisse e trasmesse alla centrale operativa della Sibari Control , veniva notato che quel volto era noto per altri furti commessi anche recentemente. Il sospettato, appena l’agente gli ha intimato l’alt, si arrende senza opporre alcun tipo di resistenza. |
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Scritto da Comunicato Stampa
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 Associazione Culturale Territoriale "CHILOMETRO ZERO"
PRESENTA
MIGGHJU SUL CA MAL'ACCUMPAGNET!
Prima grande uscita della compagnia teatrale ChilometroZero. La compagnia, diretta da Dino Mastroianni e formata da giovani attori della zona del Pollino, presenta al pubblico di Saracena (CS) una commedia brillante dal titolo "MIGGHIJU SUL CA MAL'ACCUMPAGNET!".
Con la partecipazione di Nicodemo IACOVINO. |
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Scritto da Ufficio Stampa Comune di Rossano
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L’ inquietante episodio criminale del quale è rimasto vittima l’imprenditore Antonio Montagna inquieta ed indigna l’Amministrazione Comunale, il Presidente del Consiglio Comunale e il Sindaco della Città di Rossano.
Il vile attentato preoccupa fortemente gli Amministratori Pubblici perché dimostra che la criminalità organizzata vuole alzare il tiro tentando di rendere, in questa Città, invivibile ogni relazione economica e commerciale.
La Città di Rossano che tradizionalmente ha saputo respingere con fermezza ogni tentativo di imbarbarimento della convivenza civile saprà certamente reagire stringendosi innanzitutto attorno alle vittime di violenze e soprusi.
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Scritto da Agenzie di Stampa
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Si tratta dell'Operazione "Santa Tecla", una delle più importanti condotte nel cosentino per numero di arresti, spessore criminale e per il coinvolgimento di un diverso numero di imprenditori
I finanzieri del Gico di Catanzaro e dello S.C.I.C.O. di Roma e i carabinieri del comando provinciale di Cosenza stanno eseguendo in Calabria, Lombardia e altre Regioni italiane, 67 ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse su richiesta della direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, nei confronti di altrettanti appartenenti e affiliati ad una pericolosa organizzazione della 'ndrangheta operante nell'alto Jonio cosentino.
Alle persone coinvolte nell'operazione, denominata ''santa tecla'', spiega una nota della Gdf, vengono contestati i reati di associazione mafiosa, estorsione, usura, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti.
Contestualmente, la Guardia di Finanza sta procedendo al sequestro di beni mobili, immobili, attivita' commerciali e conti correnti bancari per un valore complessivo di circa 250 milioni di euro.
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