Home - Attualità - Valle del Crati - BISIGNANO/ SANT’UMILE TROVA DIMORA IN CATTEDRALE Venerdì 10 Febbraio 2012
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BISIGNANO/ SANT’UMILE TROVA DIMORA IN CATTEDRALE E-mail
Scritto da Ermanno Arcuri   
Lunedì 30 Agosto 2010 22:13
BISIGNANO. La statua del santo bisignanese dal centro COM è stata portata in Cattedrale domenica scorsa. E’ stata data in custodia al parroco don Gianni Montalto, che la custodirà e aprirà le porte dell’importante tempio religioso per dare modo ai fedeli di pregare e venerare Sant’Umile. Un gesto che ha cercato di mettere tutti d’accordo: le autorità locali, il clero e i fedeli. Aspettando che inizino i lavori al santuario, che per causa di uno smottamento è stato chiuso, la famiglia dei frati attende di riformarsi nel prossimo futuro. La vicenda del santuario è ormai nota, pur registrando da una settimana l’ordinanza di semiapertura del convento, non è bastata per giustificare quel ritorno immediato e sperato degli stessi frati. Di questa vicenda se ne parlerà sicuramente ancora, perché c’è chi teme  tempi lunghi e chi, invece, preferisce non entrare nel merito di questa situazione che ha diviso gli intendi e gli animi, anche se la speranza era quella di unire tutti. L’atto è stato redatto e pubblicamente reso noto, e mentre la statua di Sant’Umile accompagnata dal Provinciale OFM, padre Francesco Lanzillotta, è giunta in cattedrale, il crocifisso del Petralia resta custodito nel convento di Terranova, anch’egli nell’attesa di far ritorno sul colle della Riforma al più presto. Non possiamo parlare di processione, cioè quella solita a cui siamo abituati, ma pur vivendo questi momenti abbastanza inconsueti, il divertimento non è mancato in onore di Sant’Umile, perchè l’amministrazione ha inteso regalare ai cittadini due giorni di concerto con Fabrizio Moro e gli inossidabili Camaleonti, un gruppo che ha sempre cantato canzoni indimenticabili. In questo modo sono stati accontentati giovani e meno giovani, e la piazza del Viale Roma è stata popolata anche da chi abitualmente non frequenta l’agorà cittadina e si interessa poco o nulla di vita pubblica a beneficio dei commercianti che hanno esaurito ogni scorta. Le autorità con in testa il sindaco, Umile Bisignano, hanno accompagnato il santo in cattedrale, e per stemperare ogni polemica vissuta nei giorni passati, tutto si è svolto nella maniera più serena. In questi giorni i frati andranno via dal Centro COM, per raggiungere le rispettive assegnazioni, sicuramente non sarà la stessa cosa di sempre senza di loro. La presenza dei frati nei tempi, è servita a dare non solo conforto, ma un valido contributo per la crescita cristiana che ancora oggi esiste, malgrado tante situazioni che sembrano comprometterne la fede. Non si scrive ancora fine alla vicenda, ma in virtù di un domani da vivere assieme alla nuova fraternità, proprio in quel santuario, che il comitato cittadino spontaneo pro-Sant’Umile si è speso e spenderà ogni energia per la riapertura totale in tempi brevi, sarà il giusto epilogo di questa vicenda.
Ermanno Arcuri 
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