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BISIGNANO/ CENTRO STORICO VA RISTRUTTURATO E-mail
Scritto da Ermanno Arcuri   
Lunedì 16 Agosto 2010 08:22
BISIGNANO. L’inevitabile agonia del centro storico deve far riflettere non solo gli amministratori, perché è indubbio che se muore il cuore di una città si ferma anche la periferia. E’ un dato di fatto che prende spunto da una riflessione più allargata, guardando ciò che fanno le cittadine vicine, Acri e Luzzi, che da qualche anno con la notte bianca riportano nel cuore pulsante della città una folla di grande dimensioni. Sulla base di questi tentativi, che naturalmente non devono essere i soli, perché nei centri storici ci sono le radici di un popolo, quindi, come lasciarli in balia di una sorte segnata? Lo ripetiamo e scriviamo da tempo, ciò non è un appunto a questa amministrazione comunale, che ha i suoi pregi ma anche i suoi difetti per non avere un piano, un progetto pro-centro storico, così come le altre amministrazioni che in passato hanno fatto solo parole e niente fatti. Si vive sull’idea di un singolo commerciante, che pur inventandosi qualcosa, non riesce ugualmente a far fronte ad un anno in cui la crisi generale e la situazione locale ne fa un problema di grossa portata. Cosa dire poi delle tante case sfitte che non trovano inquilini se non da straneri provenienti da nazionalità diverse. L’estensione di una città non si deve vedere solo ed esclusivamente nelle nuove costruzioni a valle, ma nel ripopolamento di un centro storico chiamato ancora una volta a fare la differenza per non lasciarlo in mano proprio di chi ne prende il dominio esclusivo come appunto romeni, ucraini ecc. Prima che è troppo tardi, ci si deve ricordare di aiutare il commercio in centro, che ha investito una vita ed oggi si vede dimezzato il suo patrimonio, ma  ci si deve ricordare che si deve investire nella cultura del ripristino delle abitazioni per far rivivere il centro storico. Un tentativo sporadico avviene con alcune associazioni che utilizzano delle piazzette per rigenerarle, creando condivisione nel proprio progetto, con chi in quella circostanza vuole vivere il momento di aggregazione in uno scenario che non deve essere solo un ricordo. Il centro storico di Bisignano, deve essere considerato una gemma preziosa, un cofanetto pieno di oggetti che ne fanno la storia passata e futura. Futura se cambia la mentalità e si investe in queste aree destinate a scomparire, in cui si guarda inoperosi la morte lenta degli ultimi anziani. Non basta rifare una strada, serve un piano che negli anni possa far decollare il Centro Storico. Si contano in tante le abitazioni chiuse, insomma c’è davvero da credere che quel cuore pulsante sta rallentando di molto i suoi battiti e non basta un cantante di nome a dare slancio ed energia, ma serve pianificazione e progettazione, soprattutto, volontà ed idee per dare dignità a quella parte di Bisignano, che ha dato il meglio contribuendo alla vita stessa della città. Aiutiamo i centri storici, lo fa Lattarico dopo aver istituito un’associazione e lo farà anche Acri, dove altre persone si sono riunite per prendere coscienza di un bene così prezioso che rischiamo di perdere per sempre, l’invito è quello di creare anche a Bisignano un movimento pro-centro storico.
                                        Ermanno Arcuri 
 
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