Home - Attualità - Valle del Crati - Bisignano/ GINA SANGERMANO Domenica 05 Febbraio 2012
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Bisignano/ GINA SANGERMANO E-mail
Scritto da Ermanno Arcuri   
Domenica 25 Luglio 2010 21:30
BISIGNANO. Non è la prima volta che bisogna scegliere quale iniziativa scegliere di seguire in programma alla stessa ora. Ma è la prima volta che resti con il fiato sospeso sino alla fine, dopo aver vissuto intense emozioni che ti portano a dire di aver fatto la scelta giusta. Gina Sangermano, per chi ne ignorava l’esistenza, la scopre oggi attraverso il materiale inestimabile che ci ha lasciato, perché chi si interessa di fotografia artistica è un patrimonio che condivide con chi ne ammira la bellezza in senso totale. Gina, non è come altri che hanno fotografato le ricorrenze, immortalando momenti di vita da ricordare nel tempo, la fotografa in questione ha scattato tanti clik consapevole di che quelle immagini avrebbero raggiunto la dimensione di un dipinto. E’ così guardando scatti che riportano alla mente la vita di tanti anni fa, dove quel bianco e nero dava la certezza che la stampa con il passare del tempo ingiallendosi rimarcava meglio quell’istante divenuto storico. “Immanenza” il titolo dell’iniziativa di parenti che l’hanno voluta ricordare, dando prova dell’artista fotografa, che nata a Mongrassano, ma in quella zona che è confinante a Bisignano, si è trasferita a Roma per studiare psicologia, ma è la fotografia che riempie le sue giornate. La ricerca di provare emozioni e darle agli altri, come è successo durante la proiezione dei lavori di questa fotografa che troppo presto ha dovuto smettere di arricchire il suo archivio con veri e propri capolavori. La video proiezione a cura di Denise Lupi, è stata proposta da Carla Maiolo che si è occupata dei testi, mentre la regia è stata di Alma Pisciotta. La mostra di fotografia resterà per qualche giorno a disposizione del pubblico, mentre ci si accorge con grande orgoglio che la nostra cittadina riesce sempre a proporre delle eccellenze anche nei momenti in cui prevalgono l contraddizioni. Quest’artista della fotografia, che ha viaggiato, ha messo su dei reportage in cui la donna è chiamata a un’adeguazione ai valori maschili del coraggio e della forza fisica. Si è parlato di umiltà e superbia, forse, sarebbe meglio dire intraprendenza di conoscenza, eppure chi riesce a fotografare questi concetti così nettamente contrapposti può dire di aver vissuto intensamente la propria esistenza. “Sangermano è stata un’apprendista-strega nell’epoca in cui anche il femminismo s’è confrontato con l’assioma esposto da Henry Luce nel primo editoriale di Live. Vedere ed essere visti, ecco ora il desiderio e la nuova aspettativa di metà dell’umanità”.
Ermanno Arcuri        
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