Home - Attualità - Valle del Crati - BISIGNANO/ SI E’ RIUNITO IL COMITATO CITTADINO PRO-SANT’UMILE Venerdì 10 Febbraio 2012
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BISIGNANO/ SI E’ RIUNITO IL COMITATO CITTADINO PRO-SANT’UMILE E-mail
Scritto da Ermanno Arcuri   
Sabato 17 Luglio 2010 17:52
BISIGNANO. Prima riunione del Comitato Cittadino Spontaneo pro-sant’Umile, che si è riunito presso i saloni del Grll Taverna, per provare a fare una sintesi della vicenda che riguarda la chiusura del santuario francescano nella cittadina cratense. Alla riunione hanno preso parte molti firmatari del costituito comitato e tutti hanno espresso la propria volontà di chiedere al più presto la riapertura del complesso monastico. Ma per fare questo è indispensabile revocare l’ordinanza di chiusura e affinché ciò avvenga è oltremodo urgente iniziare i lavori di consolidamento lì dove è avvenuto lo smottamento, che ha causato l’interruzione delle liturgie nella sede in cui da secoli ospita le reliquie di frate Umile, ma che esiste ancora prima e risulta patrimonio indiscusso della città. Molte le novità che un civile confronto ha scaturito proposte che potrebbero dare una spinta alla risoluzione definitiva del problema. Così è parso di capire, con la ferma volontà che il neo costituito comitato, è a supporto dei frati francescani in primo luogo e dell’amministrazione comunale. Quindi, nessuna forma di strumentalizzazione, anzi, concertare assieme per essere più forti e farsi ascoltare nelle sedi appropriate, dove possono fare molto, come dimostrato dall’impegno del presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio e del governatore della Regione, Giuseppe Scopelliti, che hanno visitato e verificato personalmente l’entità degli interventi necessari per riaprire la dimora del secondo santo calabrese in ordine di canonizzazione. Dal dibattito emerge la volontà di incontrare sia gli amministratori comunali che gli stessi frati, cercare di trovare con loro la forma più convincente ed unitaria, comunque, il comitato cittadino, ha le idee ben chiare per proseguire, se necessario, una battaglia in cui crede in nome della fede che ognuno sente dentro. Non sono mancate le preoccupazioni, sono emerse indiscrezioni riguardo alla nuova famiglia francescana che in questi giorni si deve formare e se risultano vere le notizie che non sarà costituita la fraternità per sant’Umile, questo significherebbe una presa di posizione netta per stimolare maggiormente chi deve intervenire per mettere in sicurezza il convento. Ulteriori preoccupazioni per il crocifisso ligneo del Petralia, trasportato in altro luogo, così come il busto del santo fatto dono al convento dalla Bcc Mediocrati e modellato dall’orafo Gerardo Sacco. Il comitato è pronto a tassarsi e raccogliere ogni forma spontanea di offerta, chiedere agli amministratori di dirottare la somma programmata per le solite festività civili, che con la Chiesa chiusa e la volontà dei frati di non fare alcuna processione, costituirebbero un gruzzoletto da spendere immediatamente. Poi c’è anche chi tecnicamente ha proposto alcune operazioni con i lavori in corso sul sagrato, che devono trovare approfondimento nel merito con gli stessi amministratori. Alcuni imprenditori presenti e tecnici qualificati, si dicono disponibili ad intervenire con la loro qualificata opera. Insomma, c’è fermento in ogni direzione, ma ciò che preme maggiormente è far sentire la voce del popolo nei confronti degli enti sovracomunali, che non possono trascurare un luogo sacro di tale importanza, proprio per scongiurare quei tempi lunghi che ognuno teme.
Ermanno Arcuri   
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