| ROSE/ GIORNATA ECOLOGICA |
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| Scritto da Ermanno Arcuri |
| Lunedì 05 Luglio 2010 17:13 |
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ROSE. In località varco San Mauro, si è proceduto a realizzare l’edizione della giornata ecologica, che ormai è attiva da molti anni, realizzata dalla Fondazione “Alberico Chiappetta”. Particolarmente attiva la fondazione, durante l’arco dell’anno aggrega adepti, simpatizzanti e amici di paesi viciniori, per seguire e partecipare ad eventi di natura prettamente culturale, di ricerca delle tradizioni e votata ad assumere attenzione massima a quelli che sono le tematiche ambientali. Infatti, non ci si è limitati a raccogliere rifiuti nell’area picnic tra le più efficienti sul territorio, dove sono stati istituiti anche dei bagni pubblici, ma c’è stata anche l’intervento della studiosa, Rosari Parrilla, biologa ambientale, che ha tenuto una lezione su “I Patriarchi della Natura: i grandi alberi”. Essi sono le colonne del mondo e “quando gli ultimi alberi saranno stati tagliati il cielo cadrà sopra di noi”, un’antica profezia degli Indiani d’America che ci deve far riflettere.
A questa iniziativa erano presenti anche le autorità, tra questi l’ex assessore provinciale, Mario Bria, il sindaco del Comune di Rose, Stefano Leone ed il suo vice Roberto Barbieri. Nella relazione della Parrilla, si è detto che i grandi alberi furono simbolo di vitalità, potenza, saggezza e rappresentarono l’assenza della vita con la capacità, che anticamente sembrava un fenomeno prodigioso, di trasformare la luce del sole ed elementi chimici in ossigeno e zuccheri, essenziali per gli animali, uomo compreso. Durante la giornata dedicata all’ambiente, non è mancata neppure la buona musica che ha allietato le ore di stanca, mentre un pranzo di montagna ha ridato energia a una cinquantina di partecipanti di tutte le età. C’era perfino chi ha indossato gli abiti del “tamarro”, per manifestare la storia rosetana, ritenuto un folletto che porta buone notizie e che sbuca da ogni zona del terreno che mantiene integro. Ciò che, comunque, si è appreso, il fatto che le foreste ospitano ancora due terzi delle specie viventi terrestri, e la loro distruzione ha moltiplicato le estinzioni di 1.000 esemplari rispetto al tasso naturale, forse molto di più. Ha preso la parola il presidente della fondazione, Giuseppe Chiappetta, che ha sottolineato l’impegno all’educazione ambientale che andrà vanti, proprio nel ricordo di Alberico, un giovane che piaceva passeggiare tra i boschi e vivere del suo profumo. Durante la chiusura della giornata e mentre Bria e Leone si sono appartati in disquisizioni politiche, il tutto si è concluso con l’auspicio che l’uomo inverta ciò che sta attuando, salvaguardando le piante che rappresentano quella fonte di sostentamento vitale, così il rispetto dell’ambiente montano, che non deve essere deturpato da gente che utilizzano le aree attrezzate come se fossero delle pattumiere.
Ermanno Arcuri |


