Home - Attualità - Valle del Crati - Bisignano/ Costituzione del Comitato dei cittadini Venerdì 10 Febbraio 2012
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Bisignano/ Costituzione del Comitato dei cittadini E-mail
Scritto da Mario Guido   
Martedì 02 Marzo 2010 23:02
A distanza di circa un mese dal verificarsi dei primi smottamenti sulle pendici della Collina Riforma di Bisignano che, in seguito, hanno interessato più seriamente la parte posteriore del complesso del Santuario di Sant’Umile e di cui abbiamo riferito su queste pagine a suo tempo, nulla di nuovo è accaduto dopo i sigilli posti alla struttura da parte dei Vigili del Fuoco e delle autorità municipali che ne hanno decretato la chiusura completa, fino a revoca.

          Poiché è abbastanza noto come vanno queste cose dalle nostre parti, viste le lungaggini burocratiche e considerate le priorità  da dare alle emergenze, è in via di costituzione a Bisignano un comitato di cittadini devoti del proprio Santo che inizierà, in questi giorni a muoversi in tutte le direzioni, per accelerare in tutti i modi la riapertura al culto della Chiesa e del Convento che, insieme alle altre strutture logistiche, costituiscono il monumentale complesso del Santuario di Sant’Umile che è il secondo Santo della Calabria dei tempi moderni, dopo San Francesco di Paola.
         I provvedimenti cautelativi adottati, compreso l’allontanamento dei Frati e del loro padre Guardiano, sono ritenuti eccessivi dalla stragrande maggioranza della popolazione che è abituata, da sempre, a recarsi sulla Collina Riforma per assistere alla Santa Messa  ed alle altre cerimonie religiose e , soprattutto, per rivolgere, nel silenzio e nel raccoglimento del luogo sacro, una preghiera all’umile fraticello francescano che il grande Papa polacco ha voluto elevare agli onori degli altari nel maggio dell’anno 2002.

        I componenti del Comitato temono che quanto accaduto sulla Collina Riforma non sarà incluso nelle priorità  da affrontare nell’immediatezza, quando ci sono interi paesi che hanno subito disastri idrogeologici e innumerevoli strade piccole e grandi che hanno bisogno di urgenti riparazioni.

      Queste cose sono state dette anche dalle diverse autorità  che sono intervenute per rendersi conto della situazione del Santuario.

      Per altro la chiesa del Santuario è  stata svuotata dei suoi tesori d’arte e dei simulacri che , per sicurezza, sono stati sistemati altrove.

      Anche su questo particolare aspetto, il costituendo Comitato intende intraprendere le opportune iniziative per fare in modo che tutto ritorni, presto, al suo posto.

      Sarà cura del Comitato di cittadini chiedere alle autorità  competenti, in primo luogo al Sindaco ed alla locale Amministrazione Comunale, l’immediata ripresa dei lavori che erano in corso nei pressi del Santuario e che prevedono la costruzione dei parcheggi, dei servizi igienici e altro che risultano interrotti da diverso tempo e non si sa per quale motivo.

     La ripresa di questi lavori è quanto mai indispensabile per il fatto che la zona dove erano situati i vecchi servizi igienici, a causa dello smottamento, non è più praticabile per cui occorrono i nuovi servizi che dovevano essere già stati realizzati se si fossero rispettati i tempi dell’appalto.

    Il Comitato dei cittadini è deciso a intraprendere qualsiasi iniziativa pur di arrivare alla riapertura del complesso monastico, anche a costo di arrivare alla sua occupazione per protesta.
Mario Guido
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