Home - Attualità - Valle del Crati - BISIGNANO/ DESOLAZIONE AL SANTUARIO Venerdì 10 Febbraio 2012
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BISIGNANO/ DESOLAZIONE AL SANTUARIO E-mail
Scritto da Ermanno Arcuri   
Martedì 23 Febbraio 2010 00:30
BISIGNANO. E’ veramente una desolazione il santuario francescano che dal 1200 sovrasta il colle della Riforma e guarda alla città, ma anche all’intera valle del Crati. Un balcone da cui si gode una veduta mirabile, ma che in questi giorni è animato soltanto da alcuni frati che tornano per prendersi l’indispensabile. Infatti, il convento è stato evacuato per la frana di cui è ormai nota, resta, comunque, una gran fitta al cuore dopo la seconda domenica senza messa. Da circa qundici giorni si vive un clima strano, sapere che i frati non vivono al convento, è un dolore per molti bisignanesi che, non solo auspicano che possano fare presto ritorno, ma si informano se qualcuno sta facendo qualcosa per quella frana che ha messo in pericolo la struttura religiosa. Tanti secoli trascorsi, per vivere questa emergenza che si sarebbe potuta evitare con un po’ di acutezza nell’intervenire dopo gli incendi, che hanno divampato durante le scorse stagioni. Oggi si paga pegno anche perché sarebbe stato più opportuno dare importanza ad alcune crepe, è proprio il caso di dire con il senno di poi, è facile parlare. Comunque, la desolazione del convento chiuso fa impressione, neppure l’illuminazione esterna durante la notte, calma l’irrequietezza dell’anima di chi pensa ad un santuario attivo come al solito e così non è. Più che mai in questo momento si avverte l’importanza di avere una fraternità dedita alla divulgazione dell’umiltà di sant’Umile. Ci siamo recati sul posto, dove sembra non si sentono neppure il cinguettio degli uccelli, sino a qualche giorno fa il convento era meta di pellegrinaggi di fedeli, oggi sede impraticabile al culto e chissà quanto si dovrà attendere perché tutto possa tornare alla normalità. Incontriamo un frate, che con gli altri confratelli si sono trasferiti in altri conventi, che è venuto a raccogliere le proprie cose, scambiamo qualche parola ed è più che mai opportuno registare il commento: “sia fatta la volontà di Dio”. La visita del capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, non c’è stata, probabilmente ha sorvolato dall’alto per sincerarsi delle numerose frane che ormai attanagliano non solo il cosentino, ma l’intera Calabria. Ormai conosce a menadito ogni situazione, lo sanno anche i politici locali, provinciali e regionali, se sarà primavera a dare nuovo lustro al convento, per iniziare i lavori che servono, c’è poco d’attendere, ma se dovesse diventare la primavera di quale anno, allora sarebbe ancora più squallido vedere il colle più importante di Bisignano senza vita.
 
Ermanno Arcuri
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