Home - Attualità - Valle del Crati - BISIGNANO/ CHIUSO IL CONVENTO DI SANT’UMILE Venerdì 10 Febbraio 2012
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BISIGNANO/ CHIUSO IL CONVENTO DI SANT’UMILE E-mail
Scritto da Ermanno Arcuri   
Domenica 14 Febbraio 2010 23:30
BISIGNANO. Una giornata con nebbia e pioggia, porta con se la brutta notizia della chiusura di una parte del convento che ospita i frati francescani di sant’Umile. La notizia rimbomba in pochi minuti, la causa è lo smottamento del terreno su cui poggiano i bagni esterni, parte del refettorio, il piano superiore dove si trova la celletta del santo. A dare l’allarme il padre guardiano, Eugenio Clemenza, perché nel recarsi in chiesa alle sette di ieri per dire messa, si è subito avvertito che qualcosa non andava perché le luci non si accendevano. Segno che qualcosa durante la notte era avvenuto e così i frati si sono portati all’esterno dove hanno constatato la frana ed il tranciamento dei cavi. Le piogge ingessanti di questi giorni, probabilmente la causa di questo disastro che, se per il momento non è stato evacuata l’intera struttura religiosa, non significa che i danni siano meno gravi di quel che sono in realtà. Infatti, il costone su cui è situato da secoli il convento, in questi ultimi anni ha subito diversi incendi che hanno letteralmente annullato quel bosco di vegetazione che, sicuramente, contribuiva a drenare l’acqua. Qualche rimboschimento sporadico e poi la speranza che non succedesse nulla, invece, lo smottamento di quel terreno ancora interessato alla frana che precipita a valle, ha allertato tutti, ha fatto prendere coscienza dei danni, perché le briglie esistenti non hanno retto e sono precipitate dopo l’infiltrazione dell’acqua piovana.  Nel momento in cui i Vigili del fuoco perlustravano la zona, nella parrocchia di Santa Croce l’omelia del vescovo monsignor Salvatore Nunnari che, come da programma, è tornato in visita a Bisignano, incontrando i fedeli nella chiesa di San Domenico. Per la prima volta non è stato possibile dire messa a sant’Umile, mentre si constatava la situazione con il terreno che lentamente continuava a franare. Chiesa transennata, giardino adiacente, chiostro, il campanile che presenta una feritoria, insomma, una situazione che mette a dura prova i frati, con le autorità competenti che dovranno intervenire celermente per avviare un serio sopralluogo e stanziare le giuste risorse affinchè venga messo in sicurezza l’intero edificio religioso che ad oggi è più che mai a rischio. Nella giornata di ieri la visita del sindaco, Umile Bisignano, per rendersi conto dell’accaduto, attesa anche la visita dello stesso vescovo Nunnari e del padre provinciale dei Minimi, Francesco Lanzillotta. Il grido d’allarme è unanime, fare presto perché la storia della città che si identifica con il santo è custodita fra queste mura che, purtroppo, nonostante le ristrutturazioni esterne ed interne, l’acqua del sottosuolo potrebbe continuare, quasi sicuramente, a provocare ulteriori danni strutturali di notevole portata. Il provvedimento urgente, apposto al portone della chiesa, di non oltrepassare la zona delimitata per salvaguardare l’incolumità, lascia un nodo in gola ed il rammarico che si sarebbe potuto, forse, intervenire meglio in passato proprio per evitare tutto questo.
 
Ermanno Arcuri
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