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BISIGNANO/ DISABILITA’ A SCUOLA PDF E-mail
Scritto da Ermanno Arcuri   
Giovedì 08 Dicembre 2011 11:06

BISIGNANO. “La vita che cambia sapore perché così si muore”, è una pensiero inserito nell’ultimo album di canzoni del grande cantante Adriano Celentano. La cittadina di sant’Umile ha vissuto di recente il trauma della prematura scomparsa di un giovane morto in un incidente con la comunità attonita e poi in tanti si sono ritrovati a seguire la presentazione del libro di Francesco Fusca, che da attento addetto ai lavori scolastici, è riuscito con la Ferrari Editore a mettere in risalto un aspetto che sembra di minore importanza e che invece è proprio il contrario, ripercorrendo quelli che sono i bisogni e la formazione della disabilità a scuola. Ad organizzare l’evento il Circolo Didattico “S. Umile” e l’Associazione Italiana Maestri Cattolici Regione Calabria. L’ultimo lavoro dell’ispettore Miur Fusca “Persone Disabili in Famiglia, a Scuola e in Società”, è stato presentato nella sala congressi del Mariage, con la partecipazione delle prof.sse Viviana Burza, Ordinario di Pedagogia Generale e Sociale e Direttore del Dipartimento di Scienze dell’Educazione Unical; Angela Costabile, Ordinario di Psicologia dello Sviluppo Unical; e il prof. Giuseppe Trebisacce, Ordinario di Storia della Pedagogia Unical e Presidente CIRSE.

 

Alla presentazione del libro erano presenti numerosi docenti e dirigenti scolastici, che hanno molto apprezzato il lavoro dell’autore che ha poi concluso il convegno dibattito, che è servito a fare chiarezza sulla metodologia di una scuola che segue da vicino il disabile per integrarlo nella società. Il saggio è un libro denuncia, dove i tagli economici alle scuole si ripercuotono maggiormente sui soggetti disabili. E’ un punto di riferimento, che anticipa il diritto allo studio e che approfondisce i temi dell’inclusione e della solidarietà di persone “diverse come me e non diverse da me”. Questa espressione che sintetizza bene il lavoro di Fusca espressa dal dirigente Mario Nardi, testimonia come il saggio è divenuto di riferimento per tante scuole in cui viene presentato. «In un momento difficile come questo – ha aggiunto Giuseppe Trebisacce, professore presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università della Calabria – oltre alle risorse economiche mancano anche la cultura all’integrazione, l’applicazione di strategie pedagogiche e didattiche che tendano alla risoluzione del problema». L’autore Fusca, presenta norme che sono applicate male in Italia o disapplicate, con la stessa chiarezza dice tante verità stimolando gli addetti alla scuola mettendoli di fronte alle responsabilità dell’integrazione. Comunque, Fusca è anche poeta e nel saggio si coglie questa vena per come pone l’argomento, stimolando la cultura dell’handicap attraverso iniziative che aprono il cuore e la mente e ci fanno riflettere come la vita può essere così breve da spezzarsi in qualsiasi momento e che la “solidarietà professionale” resta uno dei valori imprescindibili per creare una scuola e una società migliore.

Ermanno Arcuri

 
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