Home - Attualità - Territorio - “Artigianato a Cosenza tra l’800 e il ‘900” Venerdì 18 Maggio 2012
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“Artigianato a Cosenza tra l’800 e il ‘900” PDF E-mail
Scritto da Comunicato Stampa   
Venerdì 12 Marzo 2010 22:11
Cosenza –  Si è aperta ieri con un convegno e una mostra alla Biblioteca Nazionale di Cosenza la 766ma Fiera di San Giuseppe. “Artigianato a Cosenza tra l’800 e il ‘900” è stato il tema affrontato nella sala convegni della biblioteca in via Antonio Toscano dai relatori, davanti un folto pubblico, presenti gli studenti del liceo Artistico di Cosenza. Il professor Edoardo Filippo, presidente de “le Botteghe di Alarico”, l’associazione che ha come obiettivo il favorire  lo sviluppo delle attività artigianali in Cosenza vecchia, intervenendo come moderatore, ha dichiarato come la città di Telesio sia  legata da sempre all'artigianato, la forma d'arte più semplice ma ricca al contempo. All'architetto Terzi, è stato affidato il compito di illustrare la storia dell'artigianato nella città attraverso delle diapositive. Tre le fiere, la Maddalena, l'Annunziata e quella di Sant'Agostino, che si svolgevano lungo i due fiumi perchè e lì che avvenivano gli scambi di mercanzie, infatti la città dei Bruzi nel XIX secolo era piena di artigiani del ferro, di fabbricanti di casse in legno, conciatori di pelle, mercanti, pignatari e orefici. La direttrice della biblioteca Nazionale Rita Fiordalisi padrona di casa, ha presentato la mostra fotografica sulla Cosenza antica, allestita nella sala conferenze e che sarà in mostra permanente fino al 21 marzo. Un'esposizione che traccia il passaggio dalle attività artigianali alla bottega di cui oggi si sente il bisogno di un ritorno. Le opere dei maestri Filosa e Aiello, in una originale rappresentazione figurativa dei luoghi caratteristici di Cosenza, l’archivio fotografico del grande  Giuseppe Malito che con le sue istantanee legate al mondo lavorativo di quei tempi e le cartoline di Silvio Perna, collezionista privato completano la rassegna.  Proprio il figlio di Malito, Orlando, ha espresso la volontà di aprire l’archivio all’esterno e con questa prima occasione si è augurato che le istituzioni possano comprendere l’importanza di un simile patrimonio che spiega il mondo dell'artigianato, quello contadino, nonché gli eventi politici e sportivi di Cosenza nel ‘900. Maria Rosa Vuono, assessore dimissionario del comune di Cosenza ma organizzatrice fino all’ultimo minuto con l’ausilio dell’agenzia di comunicazione Adt Group Press di questa edizione della fiera di San Giuseppe ha voluto esternare il proprio pensiero in qualità di imprenditrice culturale. La ricchezza è nelle nostre mani, nella mente e nel cuore - ha affermato - siamo esseri umani perché sappiamo usare le mani in maniera creativa e non distruttiva. Un invito ai giovani, a valorizzare le proprie capacità artistiche e manuali e a creare iniziative imprenditoriali artigiane. 
 
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