Home - Attualità - Alto Jonio - Trebisacce/ Giornata Ferrovie Dimenticate Venerdì 10 Febbraio 2012
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Trebisacce/ Giornata Ferrovie Dimenticate E-mail
Scritto da Pino La Rocca   
Venerdì 12 Marzo 2010 22:08
TREBISACCE «E’ stata una grande emozione per tutti gli amanti del terno e della mobilità “lenta” salire a bordo di due carrozze storiche ma ben conservate, con sedili di legno massello restaurati e tirati a nuovo, con il personale di macchina ed il controllore cordialmente a disposizione dei viaggiatori come avveniva un tempo». E’ il presidente della sezione trebisaccese di Italia Nostra Angelo Malatacca ad esprimersi in questi termini di ritorno dal viaggio organizzato da Italia Nostra- Calabria nell’ambito della III Giornata delle Ferrovie Dimenticate. Il treno, trainato da un vecchio locomotore diesel e stipato da tantissimi iscritti all’Associazione provenienti da tutta la Calabria, è partito dalla stazione di Cosenza-Vaglio-Lise ed ha percorso a velocità “lenta” anche a causa della pendenza, la tratta Cosenza-Pedace risalente al 1916. Si tratta infatti della più antica tratta delle ferrovie Calabro-Lucane divenute in seguito Ferrovie della Calabria che, secondo il progetto originario doveva collegare Cosenza con Crotone lungo il percorso dell’attuale Superstrada della Sila, accompagnato dal un paesaggio incantato, popolato di una vegetazione tipica in cui spiccano i secolari e mastodontici pini larici. «Il tragitto, seppur breve per problemi tecnici – scrive ancora l’architetto Malatacca – ha consentito a tutti di ammirare in lontananza il magnifico paesaggio della valle del Fiume Crati, il centro storico di Cosenza, il vallone di Rovito con il monumento agli eroici Fratelli Bandiera. Se si vogliono apprezzare appieno le bellezze dell’Altopiano della Sila e immergersi nel verde incontaminato di quelle montagne – è l’invito del presidente di Italia Nostra – un viaggio sul treno delle Ferrovie della Calabria, lo stesso treno utilizzato dai nostri avi quando il traffico su gomma era un privilegio per pochi, diventa un’esperienza indimenticabile, che riconcilia col la natura». L’intera tratta di ferrovia, la più alta d’Europa con i suoi 1.400 m. al casello di Silvana Mansio, secondo le previsioni dei dirigenti dell’azienda, sarà ripristinata entro la prossima estate e sarà a disposizione dei turisti. Al termine del viaggio, il Convegno-Dibattito sul tema del turismo sostenibile a cui hanno partecipato i vertici di Italia Nostra con il consigliere nazionale Teresa Liguori, il presidente Carlo Di Giacomo ed Enrico Marchianò presidente del Club Unesco di Cosenza.
Pino La Rocca
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