Home - Attualità - Alto Jonio - Alto Jonio dilaniato dal maltempo Domenica 05 Febbraio 2012
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Alto Jonio dilaniato dal maltempo E-mail
Scritto da Pino La Rocca   
Giovedì 11 Marzo 2010 11:00
TREBISACCE Sarà anche la coda residua di un inverno particolarmente piovoso, anche perché fra dieci giorni sarà primavera, fatto sta che nell’Alto Jonio ha diluviato ancora e le precipitazioni cadute in abbondanza per tutta la giornata di martedì e per l’intera nottata di ieri hanno aggiunto danni a danni, costringendo i sindaci, specie quelli delle aree interne, a fare ancora la conta dei danni ed a predisporsi a sanare le ferite inferte dal maltempo ricorrendo alle solite auto-medicazioni. Sì, perché per i danni prodottisi finora e documentati con dovizia di schede tecniche alla Provincia, alla Regione ed alla Protezione Civile, finora non si è visto niente, tranne che dei sopralluoghi effettuati con mezzi aerei a causa della impraticabilità dei luoghi colpiti, a cui sono seguite le solite vaghe promesse. I comuni, come al solito, sono ricorsi al “fai da te” ed hanno sanato i danni più gravi, promettendo a loro volta di saldare i debiti con le ditte interessate quando arriveranno i finanziamenti promessi. Nocara, Oriolo ed in particolare Alessandria del Carretto i paesi più colpiti, con danni che hanno interessato le strade Provinciali (Albidona-Alessandria e Oriolo-Nocara-Montegiordano), le strade rurali, gli acquedotti e le linee elettriche e telefoniche. Frane, smottamenti, crolli e slavine hanno interessato i territori di questi comuni. «Abbiamo dovuto moltiplicare gli sforzi – ha dichiarato il sindaco di Alessandria Vincenzo Gaudio – per far fronte alle varie situazioni di emergenza che hanno interrotto le strade rurali in più punti e isolato alcuni casolari. Finora infatti abbiamo avuto solo rassicurazioni ma zero interventi». Questo per quanto riguarda le aree interne. Mentre dal cielo cadeva acqua a catinelle, il mare in tempesta per tutta la nottata scorsa infatti continuava imperterrito l’opera di devastazione della costa, aggiungendo altri guasti ai danni già prodotti in precedenza. Anche qui le ferite sono aperte e sanguinanti da tempo e poco possono fare le amministrazioni comunali per fronteggiare il fenomeno dell’erosione costiera che ormai interessa più comuni. A Montegiordano, a Roseto e ad Amendolara qualcosa si è già fatto, ma non basta. Occorre adesso mettere mano alla spiaggia di Trebisacce, letteralmente a soqquadro dall’anno scorso. L’assessore ai Lavori Pubblici Incarnato, secondo quanto assicura il consigliere provinciale Franco Mundo, ha promesso un suo intervento. Forse, dicono in tanti, poteva farlo tempo addietro, prima che il mare facesse tanti danni. Ma, come suol dirsi…meglio tardi che mai! 
Pino La Rocca
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