Home - Attualità - Alto Jonio - TREBISACCE/ RECUPERO E VALORIZZAZIONE DEI CENTRI STORICI Venerdì 03 Settembre 2010
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TREBISACCE/ RECUPERO E VALORIZZAZIONE DEI CENTRI STORICI PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandro Alfano   
I CINQUE SINDACI  DELL’ALTO JONIO SI ALLEANO .

Per tentare di porre fine allo spopolamento dei centri urbani marginali, in crescente declino, la comunità montana dell’Alto Jonio di Trebisacce, aderendo al bando pubblico per la selezione di interventi mirati, con l’alleanza di cinque sindaci e con il supporto oltre che tecnico anche economico dell’impresa Edizioni TS servizi culturali beni artistici di Settingiano (CZ), ha ottenuto un finanziamento di poco più di 8milioni di euro, i cui lavori, in alcuni comuni sono in corso di svolgimento. I cinque comuni interessati, Oriolo, Montegiordano, Rocca Imperiale, Albidona e Castroregio e l’impresa Edizioni TS hanno costituito un’associazione mista pubblico-privata,  a prevalente capitale pubblico. L’intera proposta progettuale degli interventi, come già detto,  ha un costo complessivo di oltre 8milioni di euro di cui circa 6milioni riguardano gli interventi veri e proprio i rimanenti sono riferiti all’allestimento dei centri servizi turistici e culturali, di informazione, di documentazione e di conoscenza del patrimonio storico, architettonico, artistico e culturale da attuare da parte dell’impresa Edizioni TS che provvederà al finanziamento del trenta per cento della stessa spesa con fondi propri. Capofila di questa sfida è stato nominato il comune di Oriolo mentre la Cmaj coordinerà lo svolgimento di tutti i lavori e di quant’altro necessario. In estrema sintesi diciamo che il settanta per cento dell’intero costo è a carico della Regione Calabria ed il trenta per cento a carico di quest’associazione mista pubblico-privata. La convinzione comune è che, riqualificando il patrimonio artistico, storico, archeologico e culturale di questi centri urbani in continuo spopolamento, si andrebbe a favorire la crescita dello sviluppo socio economico ed occupazionale. In teoria, questi interventi dovrebbero frenare l’emorragia  e, perché no, potrebbero anche incentivare e incrementare l’idea che alla fin fine rimanere nel proprio ambiente con una propria identità culturale e storica non sarebbe male, anziché finire in qualche grosso centro urbano congestionato dal traffico e dai tanti problemi di degrado ambientale. Il discorso riguarda oltre che le zone costiere soprattutto le aree rurali. Una sfida abbastanza difficile che va comunque affrontata. Ci riusciranno i cinque condottieri amministratori dell’alto jonio attraverso questi processi di modernizzazione a rinverdire gli interessi delle giovani generazioni ? E’ presto per poter pronunciare un  si o un no. Intanto, è già tanto che le istituzioni ci provano.
 
19 gennaio 2010.     
ALESSANDRO ALFANO
 
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