| Trebisacce/ Fermi i lavori per il Palazzetto |
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| Scritto da Pino La Rocca |
| Sabato 24 Gennaio 2009 18:17 |
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Ennesima battuta d’arresto nei lavori di costruzione del Palazzetto dello Sport che la Provincia sta realizzando a margine dello stadio “G. Amerise”, quest’ultimo un tempo teatro di epiche battaglie calcistiche ed oggi ridotto ad una squallida landa deserta.
Del palazzetto polifunzionale dello sport, oggetto di un finanziamento della Provincia pari a oltre 500 milioni di vecchie lire si parla ormai da circa 10 anni, come della classica tela di Penelope. Tanti, secondo quanto racconta la leggenda, furono infatti gli anni di attesa di Penelope nei confronti di Ulisse di ritorno dalla guerra di Troia. Stesso destino per il Palazzetto dello Sport destinato, si disse, a dare risposte ad una endemica carenza di strutture sportive pubbliche che, nonostante la diffusa domanda, fa di Trebisacce la Cenerentola dell’Alto Jonio: un solo campo di calcio, (il vecchio Lutri), peraltro angusto e poco ospitale; per il resto niente campi da tennis, niente campi di basket, di pallavolo, niente per l’atletica. Niente di niente insomma. Eppure la domanda di strutture per il tempo libero è sempre stata molto pressante a fronte di un’offerta, al contrario, sempre molto carente. Trebisacce, dicono con disappunto tanti giovani costretti a peregrinare nei paesi vicini anche per poter giocare, ha pensato solo a realizzare strade, piazze, marciapiedi e tanti palazzi. Quasi tutti vuoti. Di strutture sportive pubbliche neanche l’ombra! Tre anni addietro, dopo una lunga attesa costellata da polemiche ed incomprensioni tra il Comune e la Provincia, è stata realizzata la parte strutturale del Palazzetto ma, terminata la pilastratura e le tribune laterali, i lavori si sono inopinatamente fermati per due o tre anni. I lavori sono stati ripresi l’anno scorso e tutti pensavano che questa volta sarebbero andati avanti fino al loro compimento. Anche questa volta invece sul palazzetto è calato il sipario e l’ennesima battuta d’arresto. Oggi la struttura, almeno per come si presenta all’esterno, sembra completata, ma ancora una volta i lavori sono fermi e nessuno sa darne una spiegazione plausibile. I cancelli che immettono nello stadio Rovitti sono ermeticamente chiusi, così come il circuito informativo da parte di Provincia e Comune. Nel frattempo i giovani continuano le loro peregrinazioni imprecando e facendo gli scongiuri in attesa di poter finalmente disporre di una struttura decente nel proprio paese. Pino La Rocca |


