| Trebisacce/ Disabili Alto Jonio, mancano interventi |
|
|
| Scritto da Pino La Rocca |
| Giovedì 22 Gennaio 2009 18:00 |
|
Cresce lo sconforto tra le famiglie dei ragazzi disabili dell’Alto Jonio appartenenti al Distretto Sanitario di Trebisacce a causa delle mancate risposte da parte dei vertici aziendali. Sono passati circa tre mesi da quando l’Asp ha annullato la Convenzione con l’Aias di Potenza che, pur essendo fuori Regione, attraverso il Centro Aias di Nova Siri (MT) garantiva servizi di riabilitazione psico-motoria e assistenza domiciliare ai ragazzi ed agli anziani dei paesi dell’Alto Jonio limitrofi alla Basilicata ma, alle promesse verbali non sono seguiti interventi coerenti. “L’Associazione – si legge nell’ultima lettera inviata dal presidente Caterina Pisilli alla Dirigenza dell’Asp – aspetta invano chiarimenti in merito alla richiesta avanzata il 23 dicembre u.s. dalle famiglie di un intero Distretto Sanitario, costrette ad interrompere il piano terapeutico e riabilitativo dei propri congiunti a causa dell’interruzione della Convenzione con l’Aias. Il perdurare di questa situazione - aggiunge l’Adaj – finisce con il danneggiare irreversibilmente i soggetti diversamente abili in quanto interrompe la somministrazione delle terapie prescritte da specialisti del settore che prevedono modalità e tempi di intervento. Tempi che sono stati interrotti drasticamente provocando la perdita di efficacia degli interventi stessi”. Per la verità l’Asp ha invitato l’Adaj a interfacciarsi con l’ANMC di Rossano, sottovalutando però, secondo l’Associazione, le distanze abissali esistenti tra i paesi interni dell’Alto Jonio e la città di San Nilo. “Non abbiamo niente – precisano quelli dell’Adaj - contro l’ANMC di Rossano che svolge opera meritoria nel settore, ma gradiremmo sapere che fine ha fatto l’impegno di aprire il Centro di Riabilitazione già pronto a Canna, per il quale sono state impegnate preziose risorse pubbliche”. |



