Home - Attualità - Alto Jonio - Trebisacce/ Scuole al freddo Venerdì 18 Maggio 2012
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Trebisacce/ Scuole al freddo PDF E-mail
Scritto da Pino La Rocca   
Venerdì 03 Febbraio 2012 18:29

TREBISACCE Il freddo glaciale che imperversa da qualche giorno nel centro-nord dell’Italia non è ancora arrivato dalle nostre parti, ma presso la scuola elementare “San Giovanni Bosco”, per effetto dei lavori di ristrutturazione del padiglione più grande rimasti sospesi per circa due mesi, fa molto freddo già da tempo e del conseguente forte disagio ne sanno qualcosa i docenti, gli alunni delle sette classi ospitate, si sperava provvisoriamente, presso l’edificio della Direzione Didattica che stanno assaporando sulla loro pelle i morsi del freddo. Disagi che non risparmiano neanche il personale della Direzione e della Segreteria per il fatto che le stufe elettriche utilizzate per riscaldare le sette aule, seppure insufficienti, fanno scattare continuamente il contatore e interrompere così l’energia elettrica. Disagi che forse sono destinati ad aumentare nei prossimi giorni perchè, secondo le previsioni, è previsto un ulteriore abbassamento delle temperature. Dell’emergenza-riscaldamento si è fatto portavoce presso il sindaco del comune Mariano Bianchi il segretario della Camera del Lavoro della Cgil di Trebisacce Giuseppe Guido che si è rivolto al primo cittadino in questi termini: «Apprendiamo con rammarico degli innumerevoli disagi causati dall'assenza di adeguati impianti di riscaldamento nella scuola e chiediamo al Sindaco di intervenire subito affinchè il disagio non si protragga oltre. Disagio che potrebbe spingere i genitori degli alunni a fornire ai propri bambini finanche coperte e plaid con cui coprirsi durante l'orario scolastico per far fronte all'inefficacia delle poche stufette elettriche (una per aula!!) con cui si prova, evidentemente con scarsi risultati, a garantire il riscaldamento dei locali e delle aule. Capiamo – continua Guido - che la sistemazione delle aule al piano superiore della Direzione Didattica è una soluzione provvisoria, ma evidentemente ci si trova di fronte ad una carente programmazione degli interventi manutentivi che dovrebbero essere effettuati in maniera preventiva nei periodi in cui l'attività didattica resta ferma. O, almeno, in maniera tale da prevederne la conclusione prima che i lavori stessi creino i disagi che, invece, stanno creando già da qualche settimana a tutti coloro, alunni e lavoratori, che a vario titolo frequentano quotidianamente quell’edificio». Oltre a sollevare il problema più urgente della scuola elementare, il segretario confederale della Cgil, evidentemente consapevole dell’ulteriore calo delle temperature previsto dai metereologi, ha invitato tutti i responsabili delle altre istituzioni scolastiche a non farsi trovare impreparati ed a mettere in atto ogni utile iniziativa al fine di prevenire eventuali emergenze. Il sindaco Bianchi, da parte sua, ha spiegato che i ritardi nella conclusione dei lavori sono da attribuire al ritardato pagamento dello stato di avanzamento dei lavori da parte della Regione ed anche alle lungaggini burocratiche per l’approvazione di una “Variante” resasi necessaria in corso d’opera. Fatto sta che la conclusione dei lavori e l’inaugurazione del nuovo plesso, promessa dallo stesso sindaco agli alunni come regalo per la Befana, è slittata di parecchio, tanto che gli alunni finora hanno avuto come regalo solo… freddo e gelo.

Pino La Rocca

 
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