| Trebisacce/ Acqua potabile, ristabilito il flusso idrico |
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| Scritto da Pino La Rocca |
| Sabato 28 Gennaio 2012 18:24 |
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TREBISACCE Ristabilito da parte della SoRiCal, dopo tre giorni di interruzione e di conseguente disagio per i cittadini, il regolare flusso idrico dell’acqua potabile. Flusso idrico tornato quindi alla normalità, soprattutto per i quartieri più periferici di Pagliara, 104, Rovitti Alto e Rovitti Basso laddove, a causa della morfologia del territorio comunale, la riduzione della portata dell’acqua equivale ad una interruzione vera e propria, la qual cosa mette in crisi non sono le famiglie ma anche le aziende agricole, le attività commerciali, gli artigiani… che hanno tempestato il comune di legittime lagnanze. Da ieri dunque tutto è tornato alla normalità, ma anche questa volta, come era già successo durante il periodo natalizio, allorquando il sindaco aveva chiesto ed ottenuto il supporto di S.E. il prefetto Cannizzaro, ci sono volute le maniere forti. E cioè l’apposita Ordinanza Sindacale “contingibile e urgente” n. 2, del 27 gennaio 2012, preceduta da una formale “diffida” nella quale il sindaco, nelle vesti di pubblico ufficiale, ritenendo illegittimo il comportamento, intimava alla Sorical il ripristino, nelle 24 ore successive, del regolare flusso idrico, «altrimenti – si legge nella diffida – mi vedrò costretto, mio malgrado, ad adire le vie legali per il perseguimento dei reati connessi all’interruzione di pubblico servizio… nonché ad intervenire, quale autorità locale di pubblica sicurezza, per il ripristino del servizio…». Nella stessa diffida il sindaco Bianchi aveva precisato alla controparte che, per il credito accumulatosi da parte del comune di Trebisacce, la società era autorizzata ad «utilizzare le forme ed i modi previsti dal codice di procedura civile, guardandosi bene dal praticare comportamenti penalmente rilevanti che, oltre a determinare il reato di interruzione di pubblico servizio, si configurano come esercizio arbitrario delle proprie funzioni». In realtà il comune di Trebisacce, da quanto ha dichiarato il sindaco Bianchi nel corso di un apposito incontro con la stampa, intende riconoscere il debito accumulatosi nei confronti della Sorical nel corso degli ultimi 10 anni e non vuole quindi sottrarsi al pagamento degli arretrati, ma «il piano di ammortamento del debito – ha precisato il sindaco Bianchi allineandosi a quanto stanno facendo molti altri comuni calabresi tra cui quello del capoluogo Cosenza - deve essere concordato con il Comune, deve essere compatibile con gli equilibri di bilancio e deve, soprattutto, essere corretto in base ai costi previsti dalla legge e non assoggettato alle tariffe assegnate, unilateralmente e surrettiziamente, dalla Sorical d’intesa con la Regione». Da una stima eseguita da parte di esperti del settore su incarico del Comune, il debito accumulato dal comune di Trebisacce nel corso degli anni si ridurrebbe dai circa 700mila euro vantati dalla Sorical a circa 400mila contabilizzati dal comune. Una bella differenza, dunque, che alleggerirebbe il comune e, di conseguenza, i bilanci familiari, di un debito che, con i tempi che corrono e le difficoltà a far quadrare i bilanci, sia comunali che familiari, potrebbe essere più compatibile e quindi esigibile attraverso un apposito piano di ammortamento. Pino La Rocca |



