| La vicenda del Complesso "Europa Residence" |
|
|
| Scritto da Pino La Rocca |
| Lunedì 16 Gennaio 2012 21:40 |
|
TREBISACCE Tanto tuonò che piovve e così, nella controversa disputa che da anni interessa e divide i condomini sulla instabilità (sostenuta da alcuni condomini) o la loro stabilità (sostenuta dagli altri condomini) di due palazzine facenti parte del vasto complesso edilizio denominato “Europa Recidence”, nella giornata di ieri il Tribunale di Castrovillari, attraverso il Decreto n. 220/’11 R.G.N.R. e n. 17047/’11 R.G.I.P., ha emesso un “Ordine di Esecuzione di Misura Cautelare Reale”, con il quale ha disposto «il sequestro preventivo e lo sgombero dei due corpi di fabbrica facenti parte del suddetto complesso edilizio, sito nel comune di Trebisacce, (civici n. 3 e n. 5), nonché di tutte le unità abitative che ne fanno parte». Si tratta in realtà di n. 6 nuclei abitativi per ciascuna palazzina, per un totale di 12 famiglie, che entro le prossime 48 ore dovranno abbandonare le proprie abitazioni per motivi precauzionali. Tra chi aveva parlato di precarietà delle strutture edili e di latente pericolo per la pubblica incolumità e chi invece aveva risposto che trattavasi invece di allarmismo ingiustificato e pregiudiziale, il giudice sembra propendere per la prima ipotesi o, quanto meno, vuole vederci chiaro e chiamare ognuno alle proprie responsabilità. Nella mattinata di ieri i Carabinieri del Comando Stazione di Trebisacce, nelle persone del Maresciallo Capo Marco Carafa e del Maresciallo Ordinario Natale Labianca, nelle vesti di ufficiali di Polizia Giudiziaria, si sono infatti portati in via Roma, presso il domicilio di ciascun condomino e, da quanto si legge nel verbale di notifica: «Dovendo questo Comando apporre i sigilli all’abitazione, per poi procedere alla nomina del Custode Giudiziale che sarà individuato nello stesso proprietario», hanno notificato allo stesso il provvedimento emesso dal Tribunale ed intimato «di effettuare lo sgombero volontario, entro un tempo massimo di 48 ore dalla notifica del presente provvedimento, informandolo che, in qualità di proprietario, dovrà far lasciare l’abitazione a tutti i componenti che ivi coabitano, potendo trovare alloggio, qualora non abbia altra idonea soluzione, presso le camere dell’Hotel Stellato o dell’Hotel Parnaso, entrambi di Trebisacce, luoghi individuati dall’Autorità Comunale per soddisfare tale fabbisogno. Giova precisare che, – si legge ancora nel provvedimento – qualora il destinatario del presente provvedimento, non ottemperi volontariamente a quanto impartito, sarà deferito all’Autorità Giudiziaria, ai sensi del 650 C.P. nonché sarà destinatario di “sgombero coatto”, organizzato con apposito servizio». Quali saranno i tempi e quali gli adempimenti successivi? E’ difficile prevederlo, anche perché non si sa bene chi ha il compito di intervenire. Certo quelle 12 famiglie non possono delocalizzare in pieno inverno la propria abitazione e stabilizzarsi a lungo negli alberghi. E poi, chi paga? Una bella gatta da pelare insomma, per quelle famiglie e per l’amministrazione comunale che dovrà darsi da fare e rendersi parte diligente per la soluzione del caso, intervenendo, se è il caso, in tutta fretta con lavori di consolidamento, salvo poi a chiamare ad un eventuale risarcimento delle spese quanti ne abbiano causa. Nella circostanza uno dei condomini ricorrenti, P.A., anni 58, ha nominato quale suo legale di fiducia l’avvocato Salvatore Perri del foro di Castrovillari.
Pino La Rocca |



