| A Cassano, nuove proposte di inclusione sociale per i disabili psichici |
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| Scritto da Leonardo Guerrieri |
| Sabato 05 Giugno 2010 18:17 |
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Si chiama “Step by Step”. E’ un progetto sperimentale ma nello stesso tempo innovativo rivolto a soggetti affetti di disturbi psichici. Il suo precipuo scopo è quello di proporre nuove esperienze di inclusione sociale nell’ambito del mondo agricolo. Promotrice e responsabile del progetto, la “Solidale Cooperativa Sociale”, che avrà come partner l’Associazione Familiari e Amici Sofferenti Psichici, la Coldiretti di Cosenza, il Consorzio di Cooperative Sociali Pollino, Euroidee e la Società Cooperativa Sociale “La Silva” ubicata in agro di Cassano Ionio. Dell’iniziativa di significativa valenza sociale se ne parlerà in un convegno ad hoc a più voci : “Percorsi di occupabilità in agricoltura sociale, integrazione e inserimento lavorativo disabili psichici”.
L’appuntamento è in programma, venerdì 11 giugno 2010, alle ore 18,300 nell’Aula consiliare “Gino Bloise” della città delle Terme Sibarite. Prederanno parte ai lavori moderati dal giornalista Domenico Marino, il responsabile della Solidale Cooperativa Sociale, Paolo Rugiano che introdurrà il convegno al quale porteranno il loro saluto, il sindaco della città, Gianluca Gallo e il Vescovo della Diocesi di Cassano, Vincenzo Bertolone. Parola e microfono poi al curatore del progetto, Pino Clausi, Sociologo Agenzia Sviluppo Locale Progest. A seguire interventi e riflessioni di Giorgio Righetti, Direttore della Fondazione per il Sud, Susanna Anna, Presidente AFASP, Pietro Tarasi, Presidente Coldiretti di Cosenza, Giuseppe De Caro di Euroidee, Domenico Bevacqua, Assessore provinciale Formazione e Lavoro, Miche Trematerra, Assessore regionale all’Agricoltura, Fedele De Novellis, Responsabile Servizi Salute Mentale del Distretto Socio Sanitario Corigliano-Trebisacce; Luigi Cosenza, consigliere comunale di Cassano, nonché consulente legale organizzazione no-profit. La proposta progettuale dell’importo complessivo di 300 mila euro, è finanziata dalla Fondazione per il Sud. Essa è articolata in quattro macro-azioni: inserimenti lavorativi; realizzazione di un laboratorio protetto; attivazione di una fattoria sociale; adeguamento di una casa famiglia per disabili. Questi interventi di sostegno all’occupabilità, realizzati in collaborazione con le aziende agricole della rete solidale della Coldiretti provinciale, puntano, dopo un tirocinio formativo di 18 mesi, all’inserimento lavorativo di almeno 18 disabili. “Queste persone, secondo i promotori del progetto, possono trarre grandi benefici sul piano fisico e intellettivo dal contatto diretto con la natura e dal coinvolgimento attivo nei lavori tipici di una azienda agricola. Queste “esperienze agresti” , aggiungono, possono concorrere anche all’integrazione sociale di un individuo: le varie attività permettono di scoprire nuovi interessi, sviluppare abilità, recuperare equilibri perduti. E, cosa non meno importante, chiosano, sono un’ottima occasione di confronto e socializzazione”.
Leonardo Guerrieri |


