Home - Attualità - Castrovillari - Congresso CIA comprensorio Castrovillari Giovedì 18 Marzo 2010
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Congresso CIA comprensorio Castrovillari PDF Stampa E-mail
Scritto da Roberto Fittipaldi   
Castrovillari (CS) - Trentaquattro delegati alla quinta assemblea elettiva provinciale della Confederazione Italiana Agricoltori, in programma sabato prossimo a Rende. Li ha delegati l’assemblea elettiva del comprensorio Pollino, svoltasi venerdì sera nel Protoconvento francescano di Castrovillari alla presenza del vice presidente vicario della CIA di Cosenza, Luigi Filicetti, di Davide Vena, vice presidente provinciale e Giovanni Fazio, presidente del comprensorio. Dei 34 delegati 30 sono agricoltori, uno è un tecnico (Fazio), tre sono, invece, le donne in rappresentanza di “Donne in Campo”. A questi vanno ad aggiungersi gli 8 pensionati ed un giovane imprenditore, già delegati.
L’assemblea comprensoriale, propedeutica, dunque, a quella provinciale, ha trattato i problemi del comparto con particolare riferimento alle questioni della zona di Castrovillari e del Pollino. Ospitando anche il saluto del sindaco della città, Francesco Blaiotta, del presidente del Parco nazionale del Pollino e del GAL, Domenico Pappaterra e dell'assessore alla Comunità montana italo-arbereshe del Pollino Francesco Carbone.
Nell’introdurre i lavori Fazio ha fatto riferimento al contributo che l’Organizzazione professionale ha profuso nel territorio a favore della redazione del Piano di Sviluppo Locale del GAL, di cui pure la CIA fa parte, nell’ambito del Leader Plus e del nuovo Leader che in totale mobilitano interventi pubblici per più di 7 milioni di euro. Il ruolo della CIA a favore del Distretto rurale e nella redazione del Piano Strategico del Parco del Pollino. Ma anche le attività dispiegate per dare vita a interventi che contengano l’annoso problema dei cinghiali, che invadendo le colture provocano danni che il Parco – ha spiegato Pappaterra – indennizza per un milione di euro. E ancora, ha illustrato Fazio, le attività svolte per “riparare” i danni provocati dalle calamità naturali e per “difendere” «il territorio produttivo dalla possibilità di insediamenti sconsiderati di discariche». Senza tralasciare i problemi inerenti il mancato rifinanziamento da parte del Governo degli sgravi contributivi per l’assunzione di manodopera agricola, e quelli più direttamente attinenti il contratto collettivo di lavoro provinciale e nazionale.
Al congresso, presieduto da Filicetti, sono intervenuti anche diversi operatori del settore che hanno messo in evidenza le criticità e le debolezze del comparto, rivendicando da parte delle Istituzioni un impegno ancora più consistente.
La CIA si appresta a modificare la propria struttura rappresentativa. Gli agricoltori, nei prossimi anni, avranno un ruolo primario perché, ha spiegato Fazio, ci si è resi conti che solo così si può offrire una rappresentanza più forte al settore, attraverso, proprio, il protagonismo degli agricoltori.
 
Roberto Fittipaldi
 
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