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E-Ruralnet, la tecnologia nelle aree rurali. Iniziativa del GAL Pollino PDF E-mail
Scritto da Roberto Fittipaldi   
Venerdì 25 Novembre 2011 22:02

Nella prima decade di dicembre anche il territorio del Pollino, per iniziativa del Gruppo d'Azione Locale (GAL) " Pollino Sviluppo" si terrà un incontro sul progetto europeo E-Ruralnet e l'offerta e-learning nei territori a rischio esclusione. Il presidente del GAL e del Parco Nazionale del Pollino, Domenico Pappaterra, nei giorni scorsi ha partecipato - insieme con il direttore del GAL Pollino Sviluppo, Francesco Arcidiacono - alla conferenza internazionale “ICT for inclusive learning the way forward” svoltasi a Palazzo Medici Riccardi di Firenze. La conferenza si inserisce proprio nel progetto europeo E-Ruralnet che ha svolto un'indagine sulla domanda e l'offerta di e-learning in 11 paesi. Alla conferenza ha partecipato un vasto pubblico di professionisti nella formazione continua, parti sociali, policy makers nel Lifelong Learning, provenienti da Europa, Russia, Brasile, Egitto, Algeria, Australia e Israele, con lo scopo di dibattere sul ruolo delle Information and Communication Technolgies per facilitare l’accesso alla formazione continua, in particolare nei territori che rischiano l’esclusione dall’educazione per isolamento geografico, svantaggi dal punto di vista sociale o per scarse agevolazioni e per i quali un accesso migliore all’apprendimento faciliterebbe lo sviluppo economico o migliorerebbe la qualità della vita. E-Ruralnet è un progetto Europeo cofinanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Programma Lifelong Learning (LLL),  e si occupa di migliorare le opportunità di Lifelong Learning nelle aree rurali con l’inserimento dell’e-learning. Nasce come integrazione di  una   precedente ricerca sul mercato europeo dell’e-learning che aveva rilevato una serie di impedimenti che non permettono alle forze lavoro delle aree rurali di sfruttare le potenzialità dell’e-learning, problematiche per lo più relative alle infrastrutture o alla scarsa motivazione del personale

Data questa esperienza, E-Ruralnet ha investigato ulteriormente la domanda e l’offerta dell’e-learning nelle aree rurali, includendo in questo tentativo 11 paesi Europei,  dalla Finlandia, alla Spagna, Polonia, Inghilterra, Germania, Estonia, Grecia, Portogallo, Ungheria, Slovacchia, oltre all’Italia rappresentata da IBIMET, Istituto di Biometereologia del CNR, Consiglio Nazionale delle Ricerche, con sede a Firenze.  Il progetto ha inoltre operato per una più stretta collaborazione tra l’e-learning e i nuovi media, sfruttando i più recenti approcci innovativi per poter presentare una valida opportunità di ampliamento e consolidamento dell’ICT per il Programma LLL nelle aree rurali.

Il dott. Antonio Braschi, direttore di CNR-IBIMET e membro del Comitato scientifico della Conferenza, introducendo i lavori ha espresso il suo personale ringraziamento al presidente del Parco Nazionale del Pollino, Pappaterra, che ha accettato il suo invito di partecipare alla conferenza. Pappaterra, nel suo saluto ai partecipanti, ha sottolineato come i Parchi oggi presentano  una serie di criticità quali la  mancanza di una struttura organizzata nel settore turistico, e la scarsità di qualifiche e formazione nell’ambito della gestione aziendale, il marketing e l’assistenza ai clienti, che invece richiedono competenze specifiche. Il presidente del Pollino ha concluso il suo intervento ricordando che l’ICT può essere oggi un fattore abilitante per estendere e diffondere la formazione nei territori di maggiore criticità quali le aree rurali e le aree protette dei Parchi e che il Parco ha iniziato da tempo uno studio di fattibilità di un progetto e-learning con il prof. Fortunato Pigni dell’Università Cattolica.


Roberto Fittipaldi

 
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