| Filcams, documento sui lavoratori del Parco |
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| Scritto da Vincenzo Laurito |
| Martedì 11 Ottobre 2011 21:21 |
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25 lavoratori, utilizzati dal parco Nazionale del Pollino, con regime di convenzione sottoscritto dalla regione Calabria ed impegnati nei comuni ricadenti nell'area Parco. Questi lavoratori rientrano nella delibera regionale n. 78 del 2011 (piano di reinserimento occupazionale 2011). Si ripete l'odissea già denunciata in precedenza di questi lavoratori che periodicamente si vedono interrotta la loro attività lavorativa con provvedimenti della direzione generale del parco; in fatti il 5 ottobre scorso ci è giunta ,per conoscenza, una comunicazione inviata ai Sindaci dei comuni interessati, al Presidente della comunità Montana Alto Tirreno e alla Regione Calabria, e per conoscenza al direttore generale dell'Ass.to al Lavoro, dove, con la motivazione che non sono stati definiti i fondi necessari al mantenimento dei lavoratori, in attività, sospendendoli già dal 1 ottobre u.s., ciò nonostante un incontro avvenuto nella sede del Parco a Rotonda, agli inizi del mese di settembre, alla presenza dei dirigenti del Parco nonchè del Presidente On. Pappaterra,del direttore Generale dell'Ass.to al Lavoro, Dott. Calvetta, delle OO.SS. FILCAMS CGIL Vincenzo Laurito e UIL Gianvincenzo Petrassi; in tale occasione il dott. Calvetta assicurò i presenti che avrebbe trovato le risorse finanziarie occorrenti e di conseguenza avrebbe predisposto gli atti amministrativi per l'assegnazione delle somme a copertura dell'intero anno. Il dott. Calvetta, nei giorni scorsi sollecitato dalla scrivente O.S. sul problema, si impegnava, in attesa del perfezionamento del relativo decreto, a confermare con lettera, inviata all'ente Parco, il mantenimento dell'impegno assunto. Detta comunicazione ritenuta sufficiente dal presidente dell'Ente Parco On. Pappaterra, non è stata ritenuta tale dai burocrati zelanti ed incuranti , dello stesso ente Parco, procedendo quindi alla sospensione dei lavoratori. Qui si è consumato un danno economico ai 25 lavoratori già precari ed in alcuni casi monoreddito, che vivono di un sussidio, di circa euro 900.00, pagato con molta lentezza da parte dello stesso ente Parco, per la diffidenza che caratterizza i rapporti istituzionali tra l'ente parco e la regione Calabria; è vergognoso che a soffrirne le conseguenze siano i 25 lavoratori. Facciamo appello al presidente dell'ente parco, On. Pappaterra, da sempre sensibile ai problemi dei lavoratori, ad assumere tutte le iniziative utili e necessarie per garantire la continuità occupazionale degli stessi, senza perdita economica per la sospensione subita, e di adoperarsi fattivamente per il superamento della incomunicabilità persistente tra le due istituzioni.
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